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Probabilmente la morte atroce di Willy è l’ennesima tragedia annunciata. La paura di diventare il bersaglio di chi delle violenza ne ha fatto uno stile di vita, inibisce e impedisce di aiutare. Tante persone non aiutano più l’altro per paura delle conseguenze, tanto genitori suggeriscono ai figli di farsi gli affari propri e di non intervenire per poi lamentarsi se nessuno interviene quando il figlio subisce la stessa sorte.

Insisto sul concetto che oggi tutti riprendono tutto e questo non può essere l’unico episodio in cui non esiste quella che diventerebbe una prova schiacciante. Direi anche con il finirla di  spiattellare i nomi dei testimoni alla stampa: se tuteliamo chi collabora con la giustizia,forse avremmo qualche informazione in più.

Loro avevano consapevolezza della letalità dei loro colpi e Willy è morto picchiato a sangue. Ma come si arriva ad essere così violenti? La loro carriera nell’ambito della devianza parla piuttosto chiaro. Perché alcuni ragazzi si trovano sempre in mezzo alle risse? Perché hanno un filtro in cui vivono tutto come una sfida, come un attacco, una condizione in cui devono dimostrare la propria supremazia e rinforzare il proprio ruolo. Sono persone che usano l’aggressività come modalità di relazionarsi agli altri e di imporsi sulle altre persone. Hanno bisogno di mostrarsi e di esibire questi comportamenti per ricordare anche a se stessi quanto sono forti. Chi è veramente forte non deve dimostrare niente a nessuno.

Maura Manca ne ha parlato a TV8

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