Cinque, sei, sette anni: un piccolo esercito di baby modelle in cerca di celebrità. Gestite da agenzie tra Milano e Roma e madri manager, entrano in un meccanismo che ne cancella velocemente l’infanzia. E le rende corpi da sfilata o da concorso, da mostrare sui social.
Sfilano con sicurezza da top model. Durante gli shooting fotografici assumono pose da piccole dive. Su Instagram raccolgono migliaia di follower, alternando momenti domestici a frammenti pubblici. Esserci è una delle parole chiave per interpretare un fenomeno che si declina lungo la Penisola fra concorsi di bellezza, sfilate improvvisate fra centri commerciali e spiagge, casting sfiancanti e lavori malpagati. Il sogno? Conquistarsi un posto nello showbiz, ma anche un momento di gloria.
“Eppure– riflette la psicoterapeuta Maura Manca, presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza- insegnare alle bambine che il corpo può essere uno strumento per ottenere ogni cosa è molto pericoloso. Normalizzare e legittimare questo atteggiamento crea potenzialmente dei problemi nello sviluppo emotivo e psichico”.
Quello dell’infanzia è il periodo in cui si va a strutturare l’identità, e i rischi sono legati all’immagine corporea e all’accettazione di sé. Disturbi dell’alimentazione, ma anche bassa autostima e il rischio di “burn out”, stress ed esaurimento sono i pericoli principali.
A cosa fare attenzione? Quali sono i rischi di questa sovra esposizione?
L’articolo di Flavia Piccinni è stato pubblicato su Panorama, in edicola dal 30 settembre 2020.



