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“Non ce la faccio più!”. È una frase pronunciata spesso da tanti genitori che vivono una condizione di stanchezza mentale ma che non implica minimamente che non si amino i propri figli o che si rifiutino. Significa semplicemente essere stanchi, soprattutto perché i ritmi della vita familiare di frequente sono molto incalzanti, devono coincidere con quelli di tutti gli altri membri e in certe occasioni, sono anche poco gestibili.

In questo periodo inoltre, si devono anche fare i conti con l’incertezza di ciò che sarà. Il non sapere, questa danza continua tra si apre e si chiude, tra forse, se e ma, soprattutto per quello che concerne i minori, non sta facilitando il ruolo genitoriale, diventa sempre più difficile pianificare e progettare a lungo termine. Non sappiamo a cosa andremo incontro, in particolare i più piccoli rischiano di non avere più i loro spazi di formazione e condivisione o di averli in maniera completamente diversa rispetto a prima.

Questo stato psichico viene chiamato burnout; può essere favorito dalla somma di tante piccole situazioni prolungate nel corso del tempo oppure essere indotto da cambiamenti drastici all’interno del sistema familiare che hanno portato a subire un carico emotivo e fisico importante, senza avere neanche il tempo di riadattarsi.

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“Non ce la faccio più!” Come combattere lo stress genitoriale?

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Il burnout letteralmente significa essere bruciati, esauriti, scoppiati e rappresenta la risposta individuale ad una situazione percepita come stressante, nella quale la persona non dispone di risorse e di strategie comportamentali o cognitive adeguate a fronteggiarla.

I genitori si trovano ad affrontare situazioni nuove, non programmate oppure a gestire continue incognite. Possono aumentare tensione, nervosismo e perdere facilmente la pazienza. Ovviamente, non si tratta di condizioni transitorie e sporadiche, ma di situazioni pressoché quotidiane, ripetitive e rilevanti.

Non è sempre facile conciliare tutto e tutti, avere il peso dell’intera gestione familiare sulle proprie spalle, sapere di non potersi mai fermare per non far andare a picco la nave e soprattutto non potersi organizzare a lungo termine.

Perché non va sottovalutato?……………………………………………………………………………

Clicca sul link per continuare a leggere tutto l’articolo sul Magazine Family Health pubblicato il 24 agosto 2020:

http://magazine.familyhealth.it/2020/08/24/aumento-lo-stress-genitoriale-riconoscerlo-affrontarlo/