L’emergenza sanitaria che stiamo attraversando ha indubbiamente colpito e, in alcuni casi, sconvolto le routine e le abitudini delle famiglie.
Prima del Covid-19 i ritmi, pur dettati spesso dalla fretta e dalla necessità di incastrare ogni esigenza, erano più chiari e definiti: scuola, lavoro, attività del tempo libero, sport, pasti. Da mesi, ormai, siamo sottoposti a cambiamenti e riadattamenti continui: smart working per i genitori che possono usufruirne, chiusura delle scuole, ripresa delle attività didattiche in presenza, adozione della didattica digitale, chiusura di palestre e piscine.
I genitori hanno sulle spalle un enorme carico di stress e pressione, nella difficoltà di conciliare giorno dopo giorno ogni necessità, senza poter prevedere come evolverà la situazione e quanto durerà questa sorta di parentesi temporale indefinita in cui ci siamo trovati tutti catapultati.
Genitori sempre più ansiosi e stressati. Come sopravvivere a questa fase di incertezza?
Genitori sempre più sotto pressione che devono fare i conti con i ritmi incalzanti della vita familiare e incastrare gli impegni lavorativi con la scuola e le attività dei figli….
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Reinventarsi come genitori in tempi di pandemia
In tanti casi non si è trattato solo di qualcosa di negativo: c’è stata l’occasione di rallentare alcuni ritmi e riscoprire anche il valore e l’importanza del tempo condiviso insieme, una sorta di antidoto alle continue restrizioni che ci stanno mettendo a dura prova.
In un periodo in cui le regole sono cambiate, alcune scuole sono chiuse (nel caso degli Istituti Superiori o delle regioni che stanno affrontando un nuovo lockdown), è diventato sempre più necessario mettersi in ascolto di bambini e adolescenti per comprendere le loro nuove esigenze, i loro desideri e le loro paure.
Figli in quarantena che esprimono nuovi bisogni: a cosa fare attenzione?
In queste strane giornate dove tutto si è fermato, può capitare talvolta che bambini e ragazzi esprimano nuovi bisogni e che si comportino come se fossero più piccoli, sia nei ragionamenti…
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È fondamentale accogliere le loro domande e le loro preoccupazioni, cercando di tranquillizzarli, parlandone nel modo più sereno e realistico possibile, senza sminuire i loro vissuti ed aiutandoli ad affrontare passo dopo passo ogni cambiamento.
Spesso si sentono soli e lontani dai loro compagni e amici: sfruttiamo anche i vantaggi e le risorse della tecnologia per mantenere un contatto con i loro coetanei.
Ai genitori è richiesto indubbiamente un grande sforzo, quello di mantenere lucidità e positività anche in un momento così delicato.
Questo non significa sottovalutare ciò che sta accadendo o fingere che si risolverà tutto al più presto, poiché purtroppo non è possibile prevedere l’evolvere della situazione. È importante, però, non lasciare che ansie e paure prendano il sopravvento e soprattutto accettare la nostra nuova normalità, che non è così transitoria come all’inizio si pensava. Bisogna imparare a convivere con tutti questi cambiamenti, mettendo in gioco tutte le capacità di adattamento e di flessibilità di cui siamo capaci.
E’ vero, si deve navigare a vista, ma non per questo dobbiamo subire passivamente tutto ciò accade intorno a noi. Dalle situazioni di crisi possono essere tirate fuori nuove risorse, che nemmeno si pensavano di avere: trasmettiamo questo messaggio ai figli, sostenendoli e facendogli capire che anche le tempeste più violente, insieme, possono essere superate.
Aiutare i figli ad affrontare le difficoltà: che cos’è la resilienza e come stimolarla?
Sviluppare la resilienza nei propri figli rappresenta una risorsa importante soprattutto quando si affrontano situazioni estremamente difficili, come quella che stiamo vivendo in questo momento. Il termine resilienza deriva dal…
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