Già diffuse e molto utilizzate nei Paesi anglosassoni, iniziano ad essere conosciute anche in Italia. Il dibattito che si è aperto riguarda la preoccupazione sulla finalità stessa di queste applicazioni. Uno strumento pensato per incrementare e rafforzare la relazione scuola-famiglia, potrebbe enfatizzare gli aspetti punitivi e influire sull’autostima dei ragazzi?
Dopo la diffusione di registri elettronici e gruppi WhatsApp tra genitori, potrebbero scomparire anche le note sul diario: per registrare e comunicare alle famiglie il comportamento e i voti dei ragazzi basterebbe una semplice applicazione. L’idea basilare di questi progetti nasce dalla constatazione che spesso bambini e ragazzi, al ritorno da scuola, non raccontano ai genitori quanto accaduto, soprattutto quando è successo qualcosa di negativo o hanno preso un richiamo.
IL RAPPORTO SCUOLA-FAMIGLIA
Grazie ad internet e alle nuove applicazioni sviluppate, dunque, il contatto tra professori e famiglie potrebbe essere CONTINUO: sul telefonino di mamma e papà arrivano le segnalazioni dei comportamenti dei figli, sia positive che negative. Gli insegnanti sentono di aver segnalato con facilità e immediatezza quanto ritenuto più importante e i genitori sembrano poter mantenere un CONTROLLO sulla situazione. La app, inoltre, permette di condividere foto delle attività svolte in classe e ad essa possono connettersi anche gli studenti, per monitorare le valutazioni dei docenti.
CONDIVISIONE E PRIVACY
Sebbene sia positiva l’intenzione alla base di questi strumenti, cioè il miglioramento delle relazioni tra scuole e famiglie, vi sono anche difficoltà e interrogativi che è necessario considerare. A livello di PRIVACY, è già stata riconosciuta l’importanza di utilizzare cautele per evitare che i voti e le critiche rivolte ai ragazzi diventino di pubblico dominio, enfatizzando derisioni, prese in giro e in casi più difficili episodi di bullismo. La COMPETIZIONE, inoltre, non sostiene e non aiuta gli adolescenti, che già faticano nel trovare un proprio equilibrio e sviluppare la propria AUTOSTIMA.
CHE FINE FANNO IL DIALOGO E IL CONFRONTO?
Una delle maggiori difficoltà sperimentate dagli insegnanti è legata proprio alla fatica di incontrare regolarmente i genitori e condividere la situazione scolastica (apprendimenti, comportamenti, relazioni sociali) dei ragazzi. Il RISCHIO è che una app, sebbene nata per incrementare i rapporti, si traduca nella realtà in uno strumento di controllo e punizione, che limita ancora di più IL CONFRONTO E LA CONDIVISIONE oltre che ridurre la necessità di un dialogo “dal vivo”. Comunicare solo un voto o un giudizio permette davvero di assolvere la propria funzione educativa e pedagogica?
Redazione AdoleScienza.it


