L’inizio dell’anno scolastico rappresenta un momento importante per bambini e genitori, ricco di emozioni, ansie o preoccupazioni, soprattutto quando si tratta di un passaggio come quello rappresentato dall’ingresso alla scuola dell’infanzia. Un momento che dovrebbe essere comunque vissuto in modo sereno, senza colpevolizzare i genitori o proteggere eccessivamente i bambini.
I programmi per l’inserimento adottati dalle scuole italiane, quasi sempre, prevedono un paio di settimane in cui i bambini vengono accompagnati in classe da uno dei genitori; inizialmente si resta per una quantità di tempo ridotta aumentata gradualmente fino ad arrivare al tempo pieno. Tuttavia, può succedere che ad alcuni genitori venga suggerito di scomparire dalla vista del bambino improvvisamente, senza salutarlo per non rischiare delle crisi di pianto mentre ad altri venga imposto di restare in classe per un determinato periodo di tempo, a prescindere dal comportamento del bambino e dal suo reale inserimento. In altri Paesi europei, invece, si lascia il bambino a tempo pieno fin dal primo giorno con l’obiettivo di favorire un adattamento fluido e mirato verso l’indipendenza.
E’ certamente importante il graduale adattamento alla nuova realtà ed esperienza ma è fondamentale vivere questo momento con serenità, sostenendo il più possibile l’inserimento dei bambini, senza drammatizzare un evento naturale e piacevole, permettendo loro di sperimentare la propria graduale autonomia e le proprie capacità e competenze.
I primi giorni di scuola: cosa possono fare i genitori?
L’inserimento alla scuola dell’infanzia rappresenta un momento importante per il bambino come per i genitori. Nonostante le possibili difficoltà, i genitori possono affrontare questa esperienza con fermezza e serenità, consapevoli…
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Redazione AdoleScienza.it


