Una volta iniziava a 14-15 anni. Ora, in una società in cui tutto scorre, anche l’età dell’adolescenza si è modificata. A 11-12 anni scattano le prime ribellioni, le urla, le trasformazioni. Non riconosciamo i nostri bambini, che sono diventati i ragazzi,. E noi genitori, ammettiamolo, ci troviamo spesso disorientati di fronte agli atteggiamenti e ai comportamenti dei figli.
I primi segnali
Il momento clou è il passaggio tra la scuola primaria e la secondaria. È in questo momento che i figli cominciano a manifestare i primi segnali di opposizione e, se prima sembravano ascoltare consigli e indicazioni dei genitori, ora iniziano ma mano a prendere le distanze dagli adulti. Hanno un atteggiamento più aggressivo, rispondono male, chiudono le porte e attivano continui scontri con i genitori.
È una sorta di ricerca della propria autonomia.
A volte il passaggio è troppo repentino e i genitori stessi non hanno il tempo di abituarsi, si trovano sbalzati da una condizione all’altra e devono iniziare a farsi una ragione, anche in fretta, della crescita del figlio, altrimenti rischiano di non gestirlo e contenerlo più.
I ragazzi, poi, possono anche manifestare i primi comportamenti trasgressivi, dire delle bugie non rispettare gli orari pretendere di uscire, cambiare look e iniziare una sorta di omologazione sociale, pretendere il proprio profilo sui social network e, a volte, fumare le sigarette per sentirsi grandi tra virgolette.
Come gestire allora il grande cambiamento in atto? Come gestire la ribellione e vivere un rapporto sereno con i figli?
Sul mensile Vero Salute, in edicola nel mese di settembre, un articolo approfondito di Benedetta Sangirardi sul rapporto tra genitori e figli adolescenti, con la consulenza di Maura Manca che ha fornito un serie di indicazioni su come gestire i ragazzi che sin dalla preadolescenza iniziano a diventare scontrosi, intrattabili e ribelli. La dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e Presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza ha fornito tutta una serie di consigli rivolti ai genitori per farsi ascoltare senza litigare e bloccare il dialogo.



