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Nel corso della crescita i ragazzi devono fare i conti con un corpo che cambia velocemente, temono di non piacere e si focalizzano su ogni difetto che notano.

A volte diventano dei giudici severissimi di se stessi e difficilmente sono soddisfatti del proprio aspetto, soprattutto durante il periodo adolescenziale.


“Uscire da casa ed incontrare essere umani, soprattutto coetanei, mi costa davvero una grande fatica. Faccio di tutto per evitare lo sguardo degli altri, perché ho paura di quello che possono pensare e di quello che possono vedere. Se dipendesse da me userei il teletrasporto per spostarmi. In queste situazioni sento dentro di me due parti che lottano tra di loro: non voglio rinunciare alle cose che mi piacciono ma, allo stesso tempo, è come se la pigrizia prendesse il sopravvento e mi legasse al letto. Anche se questa storia della pigrizia non mi convince del tutto, credo che mascheri ben altro. Per questo motivo spesso mi capita di modificare i miei piani all’ultimo e alla fine preferisco stare da sola dentro casa.
In estate le difficoltà si moltiplicano e il fatto che si scopre di più il corpo mi mette estremamente a disagio. Odio le mie spalle, le mie braccia, la mia pancia e le mie gambe e non sopporterei di ricevere commenti negativi o prese in giro. Sarà che mi basto da sola a massacrarmi, ma la maggior parte dei giorni vorrei essere invisibile così da vivere le cose con più leggerezza e senza l’ossessione di essere sempre quella strana e sbagliata”.


L’estate viene spesso vissuta come un momento critico, in quanto i ragazzi hanno ancora più paura di mostrarsi, si vergognano e non si sentono per niente a loro agio.

Il tutto è alimentato anche dalla cultura in cui viviamo, in cui i ragazzi, ossessionati dal peso e dall’aspetto estetico, sono talmente tanto bombardati da modelli sociali e social incentrati su rigidi canoni di bellezza, che l’asticella della loro autostima tende ad alzarsi e ad abbassarsi in funzione dei like ricevuti e dei commenti.

Aiutiamoli a vedere i loro punti di forza, andando oltre i difetti o le parti che non accettano di sé, puntando in particolare sugli aspetti caratteriali, sulle capacità e sulle risorse individuali, per aiutarli a rinforzare l’autostima. Se credono in loro stessi saranno anche più sicuri di relazionarsi con gli altri.

Adolescienza.it

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