Arriva l’estate e i ragazzi iniziano ad organizzarsi con gli amici per andare al mare o in piscina ma per molti adolescenti questo diventa un momento critico e difficile da gestire in quanto hanno paura di mostrare il proprio corpo, si vergognano e non si sentono per niente a proprio agio.
Questi ragazzi assumono un atteggiamento negativo nei confronti del proprio corpo che spesso va ad influire sulla loro autostima e sicurezza personale, con vissuti di imbarazzo e di chiusura, andando in alcuni casi a condizionare anche la relazione con gli altri.
Vivere una condizione di insoddisfazione corporea, perché magari si è in sovrappeso, non si è tonici o non si rispecchiano alla perfezione i canoni estetici, porta molti ragazzi a cercare soluzioni per ovviare al problema, come ad esempio l’uso in spiaggia di asciugamani e pantaloncini per coprire il proprio corpo oppure trovare giustificazioni con gli amici per non dover restare in costume, fino ai casi in cui arrivano a mettere in atto tutta una serie di soluzioni pericolose, spesso riprese dal web, per perdere peso in pochi giorni.
Parliamo di più di 3 adolescenti su 10 che pensano che il proprio peso debba assolutamente diminuire, mentre il 64% dichiara di sentirsi più sicuro quando raggiunge il suo peso ideale e il 32% ha ridotto drasticamente il cibo pur di dimagrire (Dati Osservatorio Nazionale Adolescenza).
Non bisogna sottovalutare che viviamo in una cultura in cui si è ossessionati dal peso e dall’aspetto fisico, in cui il corpo assume un valore centrale e in cui si propongono continuamente modelli sociali e social con fisici magri e longilinei. Senza contare che, soprattutto in adolescenza, l’ansia del giudizio e la conseguente paura di essere presi di mira dagli altri, solo perché non si aderisce a certi standard fisici, è alla base dei comportamenti rischiosi per la salute, come restrizioni alimentari, diete ferree, sport eccessivo.
Il senso di vergogna nel dover mostrare il proprio corpo si accentua in estate, è un aspetto da non sottovalutare e a cui i genitori devono fare attenzione, per evitare che si accentui l’insoddisfazione del figlio e che arrivi a mettere in atto condotte disfunzionali.
Come fare per rinforzare i figli e prevenire un aggravarsi del problema?
1. NON FOCALIZZATEVI SUL PESO E SUL CORPO. Non incoraggiate i ragazzi a mettersi a dieta, soprattutto se si tratta di diete “fai da te” perché, se l’adolescente agisce in autonomia, senza il consulto di un medico, la situazione potrebbe sfuggirgli di mano e portarlo verso metodi pericolosi per perdere peso in modo rapido, come digiuni o l’assunzione di farmaci, con conseguenze serie per la salute. Evitate di parlare troppo di fisico e di cibo, trasmettendo piuttosto l’importanza, dando voi la prova, di seguire degli stili di vita salutari, non con l’obiettivo di raggiungere canoni estetici perfetti, ma per sentirsi in sintonia con il proprio corpo e stare bene con se stessi, a prescindere dai giudizi esterni. Aiutateli, quindi, a non focalizzarsi solamente sui chili e sulle parti che non si accettano del proprio corpo, altrimenti rischiano di fissarsi solo sui difetti, perdendo di vista la loro persona nel suo insieme.
2. EVITATE COMMENTI SUL FISICO. Già i ragazzi si valutano negativamente, non si piacciono e non si accettano, se poi voi non li prendete sul serio o gli fate commenti e battutine sarcastiche, si sentiranno ancora più inadeguati e saranno ipercritici con se stessi. Frasi del tipo “Beh, in effetti, dovresti mangiare di meno e buttare giù qualche chilo” oppure “Ti lamenti senza motivo, sei bello così!” non fanno altro che esasperare il difetto del figlio o sottovalutare il suo malessere, portandolo in entrambi i casi a chiudersi maggiormente in se stesso. Evitate anche battute sugli altri, su chi è in carne, e di parlare solo della forma estetica, ma rinforzate piuttosto gli aspetti interiori delle persone. Non dimenticate che spesso i ragazzi che non rientrano negli standard estetici, sono anche vittime di prese in giro da parte dei coetanei, quindi, se anche i genitori non li sostengono in questo senso, si andrà ad intaccare ancora di più la loro autostima, con il rischio di favorire anche la messa in atto di condotte alimentari disfunzionali.
3. COMPRENSIONE E DIALOGO. Entrate in empatia con le loro emozioni, aiutandoli a gestirle e ad elaborarle, facendogli capire che comprendete il loro disagio e che si può migliorare dove si può, ma per se stessi, non per gli altri. Ricordatevi che il vostro ruolo è fondamentale e deve fungere da filtro, soprattutto in questo mondo virtuale, in cui l’apparenza e l’estetica sembrano essere tutto e in cui ci si trova costantemente sotto i riflettori social. Mantenete aperta la comunicazione e osservate se ci sono altri segnali di malessere, come ad esempio sbalzi d’umore, un atteggiamento diverso nei confronti del cibo, isolamento, difficoltà nelle relazioni per comprendere quanto sia invalidante il disagio e, nel caso, intervenire adeguatamente.
4. RINFORZATE L’AUTOSTIMA. Molte volte i ragazzi che non si piacciono fisicamente, hanno anche una bassa autostima, un’insicurezza e un senso di inadeguatezza personale, per cui hanno bisogno di essere aiutati e sostenuti da questo punto di vista. Al di là di aiutarli a trovare il modo migliore per sentirsi a proprio agio con il corpo, aiutateli a valorizzare le loro particolarità, i loro punti di forza e la loro autonomia. Parlate con loro di aspetti che non riguardano il fisico e rinforzateli su altri campi per costruire la loro autostima: hanno bisogno di sentire che possono farcela e che le difficoltà non devono essere vissute come un ostacolo insormontabile ma come uno stimolo, quindi mettersi in gioco e sperimentarsi, senza farsi bloccare dalla paura del giudizio degli altri. Più si sentiranno forti e sicuri di sé, più riusciranno ad affrontare le loro insicurezze, al di là della loro forma fisica.
Risulta dunque fondamentale promuovere nei figli l’accettazione e la valorizzazione di sé, al di là dell’aspetto estetico, perché si possono anche seguire sane abitudini, come un’alimentazione equilibrata e attività fisica regolare, ma è importante che lo si faccia per sentirsi meglio con se stessi e per la propria salute, non per gli altri, altrimenti si vivrà sempre condizionati dall’esterno e schiavi del proprio corpo.
Credits Pixabay.com


