“Il porno mi ha distrutto il cervello” ha confessato la star dei teenager Billy Eilish in un programma radiofonico americano dove ha raccontato di essere stata esposta a video porno già all’età di 11 anni e di esserne diventata dipendente.
Non sono i contenuti online a spingere i ragazzi verso la pornografia, perché da sempre c’è un’attrazione verso la scoperta della fisicità e della sessualità.
Oggi è tutto lì a portata di mano, tutto troppo semplice, in una fase evolutiva in cui i bambini, ma anche gli adolescenti, non sono in grado di attribuire un significato pertinente e non sono in grado di elaborare questo tipo di contenuti.
Si trovano in una fase in cui non hanno ancora acquisito quelle conoscenze sul funzionamento del proprio corpo, anche a livello delle relazioni e dell’affettività, sulla fisicità e sulla sessualità stessa. Tutto questo significa che ciò che viene visto rischia di essere filtrato in una maniera distorta.
Quali effetti sul loro cervello e sul loro sviluppo? Quanto possono essere efficaci i messaggi lanciati da idoli e modelli che i ragazzi seguono?
La dott.ssa Maura Manca, Fondatore e Presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, ne ha parlato il 17 dicembre 2021 su Radio 24 a Uno, nessuno, 100Milan con Alessandro Milan.
Ascolta l’intervento a partire dal minuto 26.58:


