Giunti al termine dell’anno scolastico, aumentano stress e tensioni sperimentate dagli studenti. Tra paura di prendere debiti e rischio di bocciature, questo diventa un periodo particolarmente ricco di preoccupazioni per i ragazzi, ma anche per i genitori.
Il ruolo di madri e padri in questo periodo è fondamentale, non serve accrescere la loro tensione e la loro ansia, serve indirizzare, contenere e sostenere.
Il cervello degli adolescenti è settato sulla ricerca della gratificazione immediata, sul bisogno di provare sensazioni forti: tale aspetto è fondamentale perché può anche, allo stesso tempo, aiutarli ad uscire in maniera più reattiva e resiliente da questo periodo di maggiore stress o pressione.
Non mancano poi le incertezze legate al futuro, alla scuola che li aspetterà dopo le vacanze, a quello che succederà. Avere paura è normale, si tratta di un’emozione importantissima che talvolta ci guida e ci aiuta: la paura della bocciatura, spesso, diventa anche un motore che li spinge all’impegno. La cosa importante è aiutarli a non farsi bloccare da queste paure, ma viverle come un motore, una spinta ad agire.
Come aiutare i ragazzi a vivere al meglio la fine dell’anno scolastico? In che modo un genitore può sostenere i figli, evitando di alimentare ansie e tensioni?
Ne abbiamo parlato il 25 maggio 2021 insieme alla dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, nella trasmissione Buongiorno inBlu, su Radio InBlu, condotta da Chiara Placenti.
Ascolta l’intervento a partire dal minuto -24.09:
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