Con la didattica a distanza la scuola è ormai entrata direttamente nelle case e i genitori si ritrovano ad essere spettatori silenziosi delle lezioni dei figli, molto più coinvolti rispetto al passato nella preparazione dei dispositivi tecnologici e materiali oppure nei compiti.
Nei mesi scorsi tutte le scuole di ogni ordine e grado hanno dovuto sperimentare e gestire la didattica digitale. Attualmente la didattica in presenza è garantita alla scuola primaria e, in alcune zone, fino alle scuole medie, ma in caso di positivi in famiglia o di classe in quarantena, gli alunni possono comunque continuare a seguire le lezioni collegandosi da casa. Per le scuole superiori, invece, l’ampliamento della didattica a distanza è diventato obbligatorio al 100%.
Non mancano però le difficoltà: bambini e ragazzi sono sempre più spesso sotto pressione o demotivati, e per i genitori non è facile gestire questa nuova realtà.
Motivazione, empatia, ascolto attivo sono gli ingredienti fondamentali per sostenere i figli nella didattica a distanza e gli adulti sicuramente giocano un ruolo importante. Spesso i genitori sono i primi ad essere preoccupati per queste nuove modalità di didattica, anche per la fatica di dover contemporaneamente gestire numerosi impegni e ritmi quotidiani.
Adolescenti troppo “stressati” dalla didattica digitale
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Come rendere più efficaci lo studio e le ore di lezione passate davanti a un monitor?
E’ importante innanzitutto PREDISPORRE GLI SPAZI cercando, per quanto possibile, di mantenere un luogo (la cameretta o uno studio) in cui i bambini e i ragazzi possono stare da soli, senza persone che passino avanti e dietro lo schermo e in cui non ci siano troppi rumori di sottofondo, così da garantire una migliore concentrazione.
Non bisogna poi dimenticare l’importanza di RISPETTARE ROUTINE E ABITUDINI: come al mattino prima di uscire di casa ci si lavava, si faceva colazione e ci si vestiva, questo deve avvenire anche quando ci si collega online. Il tempo per la scuola e il tempo per il gioco o per la famiglia devono sempre essere distinti; è importante che sia comunque chiaro quali attività si possono svolgere prima, durante e dopo la scuola (anche se in casa) per aiutare bambini e ragazzi ad organizzarsi al meglio.
La fiducia negli insegnanti, inoltre, è uno degli aspetti più importanti: diventa importante riuscire a MANTENERE UNA COMUNICAZIONE CON LA SCUOLA e trovare quindi, anche a distanza, momenti e modalità per farlo.
E’ bene pensare che, pur nella distanza, la scuola resta comunque un momento in cui studenti e insegnanti si ritrovano: bisogna, dunque, stabilire una nuova normalità e pensare che la scuola non è solo apprendimento, ma anche e soprattutto relazione e possibilità di mantenere un rapporto nonostante le difficoltà.
Non dimentichiamo le emozioni!
Bambini e ragazzi possono essere spaventati o tristi a causa delle tante limitazioni che stanno affrontando in questi mesi e che, purtroppo, ancora dovranno affrontare.
Insegnanti e genitori non devono aver paura di parlare con loro del Covid e di quanto sta accadendo, rassicurandoli e aiutandoli ad elaborare e gestire tutte le novità e le fatiche di questo delicato periodo.
Siamo tutti alle prese con una fase di grande incertezza e imprevedibilità: non bisogna mentire, dicendo che va tutto bene o che si risolverà sicuramente al più presto, perché purtroppo non è possibile sapere cosa accadrà. Non si deve avere il timore di rispondere alle loro domande: è fondamentale parlarne in modo sincero, con un linguaggio adeguato alla loro età, senza negare le emozioni e aiutandoli a trovare una modalità per gestire e affrontare tutto, giorno dopo giorno.
Allenare i figli a vivere le emozioni: perché è importante il ruolo dei genitori?
Bambini e ragazzi sembrano fare sempre più fatica a riconoscere ed esprimere le loro emozioni. Troppe volte si tende ancora a “negare” le emozioni negative, impedendo loro di vivere adeguatamente…
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Riferimenti Bibliografici
Gastaldi S. (2020), “Lo so f@re! Guida all’apprendimento misto e all’insegnamento (anche) a distanza”, Mondadori.
Credits foto: Pixabay


