La scuola sta diventando sempre più digitale: video, dirette e webinar sono il nuovo modo di fare formazione e di entrare in relazione con gli altri, compresi i compagni di scuola.
Che impatto ha sui bambini e sugli adolescenti? Questa nuova modalità basata sull’utilizzo del digitale in tutte le sue espressioni è diventata la loro nuova realtà. Anche i più piccoli che devono sviluppare ancora tutta una serie di competenze prosociali e relazionali, sono sempre più connessi.
Ormai da quando si svegliano, fino a quando vanno a dormire usano devices digitali e app per svolgere ogni tipo di attività. Anche tanti adolescenti e giovani adulti si sono visti catapultare tutte le loro attività, dalla didattica, alle relazioni sociali all’interno di uno schermo.
Hanno dovuto affrontare questa continuità digitale senza aver avuto e avere il tempo di metabolizzare il cambiamento forzato e senza poter accedere a uno spazio che li possa riportare in una dimensione fisica e relazionale diretta.
Per ora ci troviamo a dover affrontare una serie di problemi legati alla stanchezza fisica e psicologica, all’accumulo di stress dovuto anche all’iperstimolazione.
Occhi stanchi e spesso arrossati, affaticamento alla vista, mal di schiena o di collo, dovuti soprattutto ad una postura troppo statica, e a volte scomoda per via anche del posizionamento dei pc o dei vari strumenti che funzionano bene solo in alcuni punti di casa. Mal di testa più frequenti del solito, stanchezza e affaticamento e, in alcuni specifici casi, apatia, scarso appetito e a volte difficoltà nel dormire.
Tutto questo è amplificato dai frequenti problemi di connessione che rendono tutto più difficile. La voce metallica spesso delle voci richiede uno sforzo maggiore e un dispendio energetico non indifferente per capire ciò che viene detto. Non ci dimentichiamo la convivenza in spazi chiusi anche tra più persone.
Perché si stancano tanto a interagire davanti a uno schermo?
È molto più faticoso decifrare la comunicazione verbale e non verbale attraverso uno schermo e richiede maggiore concentrazione. Le attese vanno gestite da un punto di vista emotivo in maniera differente rispetto all’interazione diretta, attraverso il web deve essere tutto più dinamico.
Inoltre, molti ragazzi che si sentono sotto osservazione: hanno paura del giudizio degli altri, possono sperimentare vissuti di inadeguatezza e alcuni devono anche fare i conti con la propria immagine corporea. È vero che alcuni ne hanno trovato giovamento, soprattutto i ragazzi più timidi e introversi che si sentono maggiormente protetti dal distanziamento sociale e difesi dallo schermo, ma è una vittoria apparente che serve solo a rimandare il problema.
Un altro elemento è la difficoltà …………………………………………………………………………………………………………………..
Clicca sul link per continuare a leggere tutto l’articolo sul Magazine Family Health pubblicato il 4 giugno 2020:
http://magazine.familyhealth.it/2020/06/04/adolescenti-stressati-dalla-didattica-digitale/


