Giugno è il mese più atteso e, nello stesso tempo, più temuto da studenti e genitori. Se da un lato segna la fine della scuola e l’inizio delle vacanze per bambini e ragazzi, dall’altro segna anche l’arrivo della pagella di fine anno. E per chi prevede qualche voto basso o un debito da recuperare, può rappresentare un momento difficile fatto anche di scontri e litigate.
Valutazioni, giudizi e voti dovrebbero riflettere l’impegno, le conoscenze e le competenze acquisite da bambini e ragazzi nel corso dell’anno. Ma è davvero così?
Solitamente si arriva stanchi e stressati a fine anno, soprattutto se non sempre, nei mesi precedenti, le cose sono andate come avremmo voluto oppure se i figli non si sono impegnati quanto secondo noi era necessario. Ed è così che la minaccia di un voto basso o di un eventuale debito da recuperare può creare ulteriori tensioni e conflitti.
Figli con i debiti uguale ancora ansie fino a settembre! Come districarsi tra vacanze e studio?
Ormai la scuola è finita e le vacanze sono iniziate, ma c’è chi si ritrova a fare i conti con i temutissimi debiti. L’angoscia di dover passare un’estate da “rimandati”…
Apri articolo
Un figlio non è il voto che prende!
Una “brutta” pagella certo non fa piacere a mamma e papà e si potrebbe tendere automaticamente verso i rimproveri o le punizioni; è importante, però, cercare di comprendere cosa ne pensano i ragazzi, quali sono le difficoltà che hanno incontrato, cos’è che li demotiva e come poterli sostenere e motivare.
Il voto è un mezzo per poter misurare una prestazione, per cui anche in un voto basso si può nascondere una opportunità per capire i propri errori, correggere il tiro e migliorare. Quando qualcosa non ha funzionato, il genitore si deve affiancare al figlio per capire insieme le motivazioni che lo hanno portato a quel risultato, senza attaccarlo e sminuirlo, ma incoraggiandolo e facendogli capire che il suo valore non dipende dal voto ottenuto.
Bambini e ragazzi, d’altra parte, sono spesso i primi ad essere frustrati e delusi da un insuccesso e dal confronto con i compagni. Alcuni potrebbero considerare i voti ricevuti come definitivi e faranno fatica a credere davvero nella possibilità di migliorare in futuro. Ecco perché il ruolo e l’atteggiamento dei genitori sono fondamentali.
Regalo per la pagella. È giusto premiare i figli per i risultati raggiunti?
La fine dell’anno scolastico è vicina e arriva il tanto atteso momento delle pagelle. Non è raro che molti bambini o ragazzi chiedano un regalo, come premio per i bei…
Apri articolo
Come reagire a un voto basso?
– ATTENZIONE ALLE ASPETTATIVE! Non coltivate aspettative troppo elevate: i vostri figli devono poter sperimentare anche la possibilità di fallire senza che ciò significhi, per loro, non essere in grado di apprendere e, per voi, non essere stati in grado di motivarli ed educarli.
– OLTRE ALLA SCUOLA C’È DI PIÙ! Sebbene sia per voi un aspetto molto importante, non preoccupatevi soltanto del rendimento scolastico: i ragazzi non sono solo un voto e non devono riconoscersi solo nei risultati ottenuti.
Oltre alla scuola c’è di più
Oltre alla scuola c’è di più, sembra una frase banale e parole quasi scontate. Il problema principale di quasi tutti i genitori è il rendimento scolastico, ogni giorno migliaia di…
Apri articolo
– IL DIALOGO PRIMA DI TUTTO! Ascoltateli e cercate di comprenderli, soprattutto in un momento per loro delicato: attraverso una “brutta” pagella bambini e ragazzi possono anche comunicare le loro difficoltà, le loro ansie e le loro paure cercando di portarle alla vostra attenzione. Cercate di dedicare loro del tempo esclusivo: potranno così avere il modo e il tempo di raccontarvi e confidarvi le loro difficoltà.
– NON E’ UN DRAMMA! Una “brutta” pagella non è sempre qualcosa di irrimediabile. Trasmettete loro fiducia nel fatto che potranno migliorare impegnandosi, incoraggiateli e aiutateli a superare gli ostacoli che incontrano.
È fondamentale che bambini e ragazzi non studino solo per prendere un bel voto: devono capire che il loro valore non coincide con i risultati che ottengono e che i voti non sono una valutazione della persona!


