Sul settimanale MIO di questa settimana un’intervista alla dott.ssa Maura Manca, su come paure e preoccupazioni dei genitori, non affrontate e superate, possano trasmettere insicurezza e condizionare la serenità e lo sviluppo psicologico dei figli.
Quali sono oggi le maggiori preoccupazioni delle mamme?
“Le maggiori preoccupazioni delle mamme di oggi sono legate al l’incertezza del futuro e di ciò che sarà. La paura è legata al fatto che viviamo in una condizione di incertezza socio-economica che rischia di gravare pesantemente sui giovani e sulle generazioni future, sempre più costrette ad andare a vivere all’estero o ad accontentarsi di ciò che trovano. Un’altra grande paura è quella di non riuscire ad accorgersi se e quando un figlio ha un problema, se gli è accaduto qualcosa di cui loro non sono a conoscenza o che non riescono a vedere”.
Quanto influiscono web e social network in questo discorso?
“Il pensiero che possano cadere in qualche trappola nella rete, che possano essere adescati, che facciano qualcosa che poi gli possa far male, è una grande preoccupazione. Spesso il genitore, man mano che i figli crescono, perdono il controllo di ciò che accade nel web, non vedono ciò che i figli fanno, non conoscono a volte neanche tutti i potenziali pericoli della rete e il non sapere genera ancora più ansia”.
In molte hanno una sorta di ossessione nel voler controllare tutto e gestire ogni cosa alla perfezione: lavoro, famiglia, casa, figli, marito. Quali sono le conseguenze di questo atteggiamento?
“Oggi la preoccupazione per le prestazioni dei figli sotto tutti i punti di vista ha raggiunto i massimi livelli. Spesso non ci si sofferma sugli aspetti più concreti, come l’ordine, la pulizia, i compiti, i doveri di casa, in generale la gestione familiare, e ci si dimentica di dare importanza alle relazioni, a come ci si sente e al tempo di condivisione con i figli. Aiutare, condividere, confrontarsi con i figli sono elementi molto importanti, controllare e gestire ogni cosa no”.
Esiste un modo per alleggerire le ansie le paure e l’eterna stanchezza?
“L’ansia diventa un problema quando interferisce con la vita quotidiana, quando genera uno stato emotivo che crea pesantezza e stanchezza mentale e fisica. L’ansia non deve diventare apprensione e non si deve trasformare in controllo, non si deve vivere con la sensazione di essere sempre in ritardo, di non riuscire e di non fare in tempo. Deve cambiare l’atteggiamento che abbiamo nei confronti della vita e l’approccio da quando ci svegliamo a quando andiamo a dormire bisogna riconoscere e ascoltare le paure per imparare a decifrarle prima che finiscano con il governare La nostra vita è quella dei bambini che giochiamo stop anche al vedere sempre il lato negativo delle cose con il vivere con questa sensazione di catastrofismo cosmico bisogna anche cercare in ogni situazione di cogliere un aspetto positivo



