Da alcuni giorni ormai tutto si è fermato: scuole, sport e qualsiasi attività sono temporaneamente bloccate. Un po’ come questo tempo sospeso nel quale tutti noi siamo costretti a vivere, al fine di tutelare la nostra salute e il bene della collettività.
Questi provvedimenti restrittivi per arginare l’emergenza sanitaria in atto nel nostro paese, stanno mettendo a dura prova i ragazzi.
“Preferivo 100 volte di più andare a scuola”
“Studiare da soli è noioso, quando non ti è chiaro qualcosa non puoi girarti e chiedere al tuo compagno”
“Litigo tutto il giorno con mio fratello, non ne posso più”
“In alcuni momenti mi manca letteralmente l’aria e ho bisogno di evadere”
“Ma quando si torna alla normalità? Tutti quanti dentro casa sembra il manicomio”
Queste le voci dei tanti ragazzi che, se in un primo momento erano felici di questa pausa inaspettata, a distanza di alcuni giorni iniziano ad avvertire tutto il peso della situazione. In questo periodo, è più facile che si sentano apatici, demoralizzati e abbattuti.
La giornata da trascorrere tra le mura di casa può inoltre trasformarsi in una sfida difficile da gestire tra frequenti discussioni con genitori e fratelli, orari sballati, compiti da svolgere e lezioni online che partono a singhiozzi e soprattutto la noia che sembra in molti casi prendere il sopravvento.
Scuole chiuse e figli a casa: la noia può essere una buona alleata
Sembra ormai impossibile, per bambini e ragazzi, trascorrere del tempo libero senza che esso venga in qualche modo organizzato dagli adulti: troppo abituati ad un’agenda ben strutturata tra studio e…
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Sicuramente tutto questo contrasta con il bisogno fisiologico di sperimentazione e socializzazione tipico della fase adolescenziale: sono alla ricerca di una loro identità, iniziano a prendere le distanze dalle figure genitoriali e a pretendere maggiore autonomia e indipendenza.
In che modo i genitori possono aiutarli a ritrovare un equilibrio e a mantenere salda una connessione con la realtà? Ecco alcuni consigli:
- COMPRENDERE. Dite loro che capite perfettamente come si sentono, che alla loro età è normale avere voglia di uscire, incontrare gli amici e svolgere diverse attività ma che per il momento non è proprio possibile. Spiegategli che anche per voi è difficile, perché lo state vivendo in prima persona, ma se tutti rispetteranno queste regole al più presto si potrà ritornare alla normalità.
- SCANDIRE LA GIORNATA. Aiutateli a creare una nuova routine, senza riempire ogni momento ma offrendo una bussola per orientarsi. Sicuramente la sveglia potrà essere posticipata in modo tale che possano essere più riposati. Ci dovrà essere un tempo per i compiti e la scuola, ma anche un tempo per le loro passioni e ciò che gli piace fare.
- ESSERE PIÙ TOLLERANTI VERSO L’USO DELLA TECNOLOGIA. Se solitamente mettete delle regole più rigide nel definire la quantità di tempo che i ragazzi possono trascorrere davanti agli schermi, cercate di contestualizzare. Bisogna comprendere che, in questo momento, i dispositivi elettronici sono l’unico strumento che consente ai figli di mantenere i contatti con i loro amici e compagni di scuola: definiamo con loro dei confini, tenendo però conto di questo aspetto.
- CONDIVIDERE DEL TEMPO INSIEME. Laddove possibile, potete approfittare di questo tempo a disposizione per stare di più con loro e poter creare un dialogo. Tutto questo si può fare attraverso alcune attività da svolgere insieme, come ad esempio scegliere e guardare un film o una serie tv, rispolverare qualche gioco in scatola oppure giocare insieme ai videogames, cucinare insieme e sostenere la loro autonomia nella preparazione di qualche piatto.
- NON INVADERE GLI SPAZI. La convivenza prolungata può creare tensione e nervosismo: anche se vi sembra che non stiano facendo nulla, sia da un punto di vista scolastico che di collaborazione in casa, cercate di non attaccarli continuamente. Spiegategli perché è importante non perdere di vista i propri doveri ma allo stesso tempo cercate di dargli un po’ di fiducia, perché probabilmente le loro tempistiche non corrispondono alle vostre.
- SPIEGARE LA REGOLA DELL’ORTICELLO. Fategli capire che in una situazione di convivenza forzata e prolungata con la famiglia, è importante curare e arricchire il “proprio orticello”, così da potersi ritagliare degli spazi in cui ritrovare il proprio sé, i propri interessi e la propria autonomia.


