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Sembra ormai impossibile, per bambini e ragazzi, trascorrere del tempo libero senza che esso venga in qualche modo organizzato dagli adulti: troppo abituati ad un’agenda ben strutturata tra studio e attività extrascolastiche, con orari e corsi definiti.

E proprio in questi giorni, dove a causa dell’emergenza sanitaria che ha colpito il nostro Paese tutte le scuole sono chiuse, per i genitori può risultare molto difficile gestire questo tempo libero che improvvisamente i figli si sono ritrovati ad avere. Infatti, nonostante possa esserci la tentazione di riempire qualunque momento con diverse attività, è importante anche lasciarli più liberi.

La noia non è un nemico da combattere a tutti i costi!

Ha una funzione positiva ed è utile anche perché, se gestita adeguatamente, attiva le capacità esplorative e la creatività permettendo di mettersi in gioco, trovare delle proprie strategie e scoprire quali attività piacciono davvero.

“Papà mi sto annoiando”

“Mamma non so che fare?”

“Andiamo a fare qualcosa di divertente?”

Queste frasi piuttosto frequenti da parte dei figli, rischiano di generare un senso di colpa nei genitori. Infatti, secondo le parole del pedagogista Daniele Novara (https://cppp.it/documenti_caricati/edit_donna_moderna_1_luglio_2014.pdf) in questi frangenti è “Come se si spalancasse la paura che i figli vengano risucchiati nel vuoto. Ma non bisogna preoccuparsi: la noia è l’anticamera della creatività e non c’è nessun motivo per cui dobbiamo organizzare ogni singolo momento della loro vita con un attività. Occorre dar tempo ai ragazzi di avere uno spazio, anche mentale, dove poter inventare giochi, avventure, racconti, fantasie”.

Certamente non si può pretendere che un bambino possa vivere sempre il tempo libero in modo autonomo e solitario: il compito dei genitori è quello di offrire stimoli, adeguati all’età e corrispondenti il più possibile a interessi e caratteristiche dei figli.

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E’ fondamentale che i più piccoli vivano anche questo sentimento e trovino delle loro risposte e strategie per uscire dalla noia. Ciò li aiuterà, quando saranno adolescenti, a non ricercare necessariamente e a tutti i costi la trasgressione, che spesso rischia di diventare una risposta immediata al “non so cosa fare”.

Nel caso di figli adolescenti, il discorso può essere diverso: i ragazzi, infatti, man mano che crescono desiderano trascorrere il loro tempo libero soprattutto con gli amici, per cui chiedono di uscire più spesso, rifiutano più facilmente le attività proposte dagli adulti, perché vogliono sperimentare la loro autonomia e indipendenza.

Infine, attenzione a non rispondere alla noia utilizzando in maniera quasi automatica la tecnologia e gli strumenti digitali che catturano l’attenzione di bambini e ragazzi e riescono ad assorbirla anche per tempi molto prolungati rispetto ad altre attività.

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