Tutti indignati, arrabbiati e sconvolti per il video di un ragazzino che sferra un calcio a un gattino sbattendolo a un muro e probabilmente uccidendolo. Tutti indignati oggi, perché il video è arrivato negli smartphone di tutti, perché gli occhi hanno visto ciò che accade molto più di frequente di quello che si possa pensare. Ci sconvolgiamo solo quando vediamo, nonostante ciò che vediamo rappresenti solo la punta di un iceberg di dimensioni troppo grandi.
Dovremmo sconvolgerci ogni giorno davanti alla devianza e criminalità minorile, dovremmo ricordarci che da qualche parte nel nostro Paese ogni giorno c’è un ragazzo che fa del male a un animale, un altro che picchia qualcuno o che fa una rissa, chi ruba, chi si droga e via dicendo.
Ci deve far riflettere la naturalezza con cui questo ragazzino commette il gesto. Se analizziamo le immagini si vede l’intenzionalità della sua azione, va avanti senza esitazione, senza titubanza, carica il colpo per fare del male, sicuro di sé e di quello che vuole fare: male a quell’animale indifeso. Lo vorrei vedere davanti a un leone o forse no, perché questi ragazzi che si comportano così lo fanno anche e soprattutto per sentirsi forti, ma davanti al vero pericolo, se la fanno sotto.
La violenza sugli animali
Troppo spesso si leggono notizie di violenza gratuita rivolta verso gli animali, comportamenti di una crudeltà inaudita rivolti ad un essere vivente. L’aspetto drammatico di tutta questa aggressività è che…
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Ci chiediamo tutti il perché e cosa li spinga a farlo? La risposta che danno i ragazzi è terribile. In questi anni di lavoro con adolescenti e giovani devianti l’ho sentita troppe volte. Rispondono che lo fanno “per noia”, “per ridere”. Sono queste le loro grandi motivazioni che li spingono a mettere in atto anche comportamenti così violenti. Ecco perché definisco i loro comportamenti “normalmente” violenti. Perché lo sono, perché non discernono, perché li ricercano, perché il gruppo rinforza e carica. Perché da solo anche questo ragazzo non lo avrebbe fatto, ma con il sostegno morale del gruppo e un video sì. Perché la colpa è divisa tra i vari membri, perché si deve dimostrare anche agli altri quello che si è in grado di fare. Un gruppo che non interviene, è un gruppo complice, sono ragazzi che condividono quei valori, che li ricercano, che si riconoscono in quei comportamenti e li mettono in atto anche in altri contesti. Per il vuoto che hanno dentro, per la deriva educativa, non per noia.
Aumenta la noia tra i giovani e aumentano il vandalismo e le risse
Gang, gruppi violenti, vandalismo, adolescenti che agiscono in branco, stiamo assistendo inermi al rapido dilagare della devianza giovanile in tutte le sue manifestazioni. Ci stiamo concentrano troppo sul bullismo e…
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Sono questi i comportamenti ci devono far paura perché sono consapevoli di ciò che stanno facendo ma inconsapevoli della gravità e delle conseguenze. Dovremmo indignarci ogni giorno anche per quello che non vediamo perché forse ci renderemmo conto che non facciamo abbastanza per questi ragazzi che si riconoscono in questi comportamenti e che sono troppo consapevoli dell’incertezza della pena.
Cosa si intende per devianza giovanile?
Il concetto di devianza abbraccia tutti quei comportamenti che implicano l’allontanamento e/o una violazione dalle norme socialmente accettate, ma anche tutte le forme di disadattamento e trasgressività e corrisponde all’acquisizione…
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C’è troppa devianza minorile e loro un giorno cresceranno e cosa diventeranno?
di Maura Manca


