Quando parliamo di cambiamenti da un punto di vista comportamentale dei ragazzi, come la mancanza di attenzione, un maggiore disagio dal punto di vista emotivo e problemi legati al sonno, essi sono spesso correlati anche a un uso eccessivo della tecnologia, non solo delle piattaforme online e dei social network.
Questo perché il cervello dei ragazzi è in piena attività: con la neuroplasticità loro rispondono all’ambiente in maniera diretta, perché le connessioni, la loro forma e struttura si rinforzano in funzione anche di ciò che si sente, si vive, si percepisce e si fa.
Tutto questo ha un impatto da un punto di vista strutturale sui ragazzi: se ci si abitua a ricevere quelle ricompense immediate agli stimoli tipici di un algoritmo che è strutturato per tenerti lì, è normale che ci siano questo tipo di reazioni.
Ne ha parlato la dott.ssa Maura Manca, fondatrice di adolescienza.it e Presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza a Casa Italia il 18 febbraio 2026.
Per guardare l’intervento, cliccare sul link a partire dal minuto 00:37:00:


