L’attività sportiva durante l’infanzia e l’adolescenza è estremamente importante sia da un punto di vista fisico che mentale. Attraverso la pratica sportiva, infatti, bambini e ragazzi hanno la possibilità di mettersi alla prova, sperimentare la propria autonomia, imparare a stare insieme agli altri e collaborare per raggiungere obiettivi comuni, imparare a cambiare il loro atteggiamento mentale, focalizzarsi sulle soluzioni e non sui problemi.
Lo sport permette di lavorare sulla disciplina mentale e acquisire strumenti per gestire al meglio i propri vissuti. Inoltre, può avere effetti positivi anche sull’apprendimento, in quanto permette di sviluppare in modo più efficace alcune capacità cerebrali: bambini e ragazzi che praticano regolarmente sport hanno una maggiore velocità di elaborazione cognitiva e ciò sembra accadere per diverse ragioni, fra cui un aumento dell’afflusso di sangue al cervello, compresa l’area dove risiedono la capacità di apprendere, l’attenzione e la memoria.
L’importanza dello sport per bambini e adolescenti per allenare il corpo e la mente
L’attività sportiva durante l’infanzia e l’adolescenza è estremamente importante sia da un punto di vista fisico che mentale. Dove c’è movimento c’è vita, c’è attività mentale, apprendimento ed espressione di…
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Le pause attive: abitudini per migliorare il benessere a scuola
Le linee di indirizzo sull’attività fisica del Ministero della Salute indicano le pause attive tra gli interventi da proporre a scuola per promuovere e facilitare l’attività fisica nei bambini e nei ragazzi. Possono essere svolte all’interno della classe, in corridoio, in palestra oppure in cortile o in giardino, sono gestite dall’insegnante e possono rappresentare anche una strategia differente per trasmettere contenuti didattici o per imparare attraverso il movimento.
Le pause attive possono essere eseguite in qualsiasi momento della routine scolastica, per alternare situazioni che richiedono un maggiore impegno cognitivo con momenti in cui può essere funzionale interrompere la lezione per “ricaricare” gli alunni utilizzando brevi sessioni di movimento strutturato della durata di circa 10-15 minuti.
Numerosi sono i benefici segnalati dal Ministero: aumentano i livelli di attenzione, si responsabilizzano gli studenti che lavorano così anche sulla propria autonomia e sull’auto-percezione del loro stato fisico ed emotivo, diminuisce lo stress percepito dagli insegnanti.
Il burnout dei docenti. Riconoscere lo stress per gestirlo e promuovere il benessere a scuola
Quasi 1 docente italiano su 2 (48%) è a rischio burnout (tradotto letteralmente dall’inglese, “bruciarsi”), ovvero quella condizione di stress lavorativo, protratto e intenso, cui seguono demotivazione, disinteresse e senso…
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Cosa accade in adolescenza? L’importanza dell’attività sportiva e del movimento per il cervello dei ragazzi
L’adolescenza rappresenta un periodo molto delicato della crescita in cui i fattori legati allo stile di vita, come l’attività fisica, possono avere effetti profondi e duraturi sullo sviluppo e sulle abitudini che si adotteranno anche in futuro. Eppure, molto spesso, è proprio in adolescenza che si verifica il maggior drop-out, ossia l’abbandono della pratica sportiva, con un conseguente aumento della sedentarietà.
Durante questa fase si verificano cambiamenti significativi dello sviluppo nelle regioni del cervello associate alle funzioni cognitive di ordine superiore, come risoluzione dei problemi, attenzione sostenuta, memoria di lavoro, capacità di controllo. Questi cambiamenti continuano lungo tutto l’arco dell’adolescenza. In particolare, si verificano sostanziali aumenti della densità di sostanza bianca in tutto il cervello, che supporta i processi di acquisizione e immagazzinamento delle informazioni, coinvolti nell’apprendimento.
Impegnarsi in una regolare attività fisica migliora la formazione e l’estensione di nuovi vasi sanguigni nel cervello ed influenza positivamente la produzione di una proteina associata ai cambiamenti nell’apprendimento, nella memoria, nell’umore e nell’ansia.
Sport e cervello: bambini e ragazzi che praticano attività sportiva apprendono meglio!
Più concentrati, più attenti, con migliori risultati scolastici e una maggiore capacità di autocontrollo: questa la fotografia che descrive, secondo le neuroscienze, i benefici ottenuti da bambini e ragazzi che…
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Il ruolo della famiglia: genitori più consapevoli, figli più motivati
L’influenza della famiglia su stili di vita, buone abitudini alimentari e attività fisica rappresenta una parte di un percorso educativo che si attiva sin dalla primissima infanzia. In famiglia, infatti, i bambini, attraverso il modello e lo stimolo dei genitori, possono apprendere uno stile di vita sano e attivo, necessario per lo sviluppo e il benessere fisico e psichico, oltre che base per accrescere le motivazioni che avvicinano nel tempo all’attività sportiva.
La famiglia svolge, quindi, un ruolo fondamentale nella promozione dell’attività fisica, ma anche nel mantenimento dell’impegno e nel proseguimento dell’attività sportiva.
Mente in movimento. Genitori più consapevoli ed efficaci, bambini e ragazzi più motivati nello sport
L’attività sportiva durante l’infanzia e l’adolescenza è estremamente importante sia da un punto di vista fisico che psichico. Dove c’è movimento c’è vita, c’è attività mentale, apprendimento ed espressione di…
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di Francesca Sangineto


