Ascoltare i figli significa vederli, riconoscerli, rispettare i loro tempi e le loro modalità, spesso diverse da quelle degli adulti.
Non facciamo l’errore di pensare che “non hanno nulla da dire”, “non vogliono parlare”, “non gliene importa nulla”. Non è così! Anche quando non lo chiedono apertamente o non riescono a dirlo a parole, hanno un mondo dentro che aspetta solo di uscire fuori al momento giusto.
Anche se a volte può essere molto faticoso per i genitori, dobbiamo anzitutto imparare ad ascoltarli, affinché possano aprirsi e parlare con noi, e poi essere disposti a parlare davvero con loro, con il loro linguaggio, affinché possano ascoltarci.
Per entrare nella mente dei ragazzi serve ascolto attivo, comprensione e gli strumenti giusti
“Ascoltare significa esserci. Non basta sentire o essere fisicamente presenti, serve la presenza emotiva, in tutte le relazioni affettive. Ascoltare significa esserci, ed è ciò di cui ha bisogno un…
Apri articolo
Inquisizione verso ascolto
“Loro dicono di essere sempre disposti ad ascoltarmi, ma in realtà non sempre lo fanno! Pensano di poter parlare con me solo perché mi chiedono cose, ma non hanno capito che non serve riempirmi di domande. Mi chiedono di tutto, ma sembra più un interrogatorio, un terzo grado. Così penso che nessuno avrebbe voglia di chiacchierare!”
Potremmo definire inquisitoria quella modalità di fare domande che risponde, però, più al bisogno di controllo del genitore che non alla ricerca di un dialogo. Porta a fare domande, spesso senza sosta, che non lasciano spazio alle emozioni. Spesso si attivano critiche e giudizi che portano i figli a chiudersi ancora di più.
Ascoltare, al contrario, significa fare attenzione al modo in cui vengono poste le domande, rispettando tempi e modalità dei figli, spesso molto diversi da quelli degli adulti, stimolando anche il pensiero autonomo e la riflessione.
E’ importante farli ragionare, c’è sempre tempo, se serve, per mettere dei paletti ma i ragazzi hanno bisogno di sentirsi considerati, di vedere che mamma e papà sono interessati a comprendere il loro punto di vista, anche se non corrisponde a quello del genitore.
Il dialogo con i figli adolescenti. Come porre le domande nel modo giusto?
Molti genitori si lamentano perché non riescono a parlare con i loro figli e a farsi raccontare ciò che fanno nelle loro giornate, come stanno e cosa pensano. Quello del…
Apri articolo


