“I tratti distintivi dell’adolescenza, che possono essere un dono e allo stesso tempo una sfida, sono proprio ciò di cui abbiamo bisogno da adulti per mantenere la carica vitale nella nostra esistenza”. (D. Siegel)
Una delle parole che più spesso si accompagna alla definizione di adolescenza è cambiamento: conoscere i mutamenti che avvengono anche a livello cerebrale diventa fondamentale per adulti e genitori, per poter comprendere meglio le grandi trasformazioni che i ragazzi vivono e attraversano.
Un cervello in continua crescita
Lo sviluppo cerebrale inizia sin dalla gravidanza, periodo in cui si generano buona parte dei 90 miliardi di neuroni che costituiranno il cervello adulto e iniziano a formarsi delle connessioni tra di loro. Alla nascita, dunque, il cervello è già formato e nei primi anni di vita la sua caratteristica principale é quella di essere in costante crescita. Ciò avviene in senso fisico, in quanto aumentano le dimensioni e il volume, e gradualmente si modificherà anche la sua organizzazione, anche grazie all’interazione con l’ambiente.
In adolescenza la crescita fisica del cervello rallenta, ma il potenziale e la possibilità di imparare e apprendere cresce in modo esponenziale grazie alle basi costruite sin dall’infanzia.
“L’adolescente si trova in un periodo di grande importanza, sia per sfruttare la propria capacità di imparare, sia per ricevere gli stimoli che plasmeranno il cervello dell’adulto in cui inevitabilmente si trasformerà. Naturalmente, e questo è importante saperlo in modo da poterci mettere nei suoi panni, il cervello dell’adolescente ha una serie di caratteristiche particolari. Quando si spalanca la porta dell’adolescenza, il cervello è praticamente formato eccetto per un’ultima ma importantissima tappa del suo sviluppo, la sua maturazione. Ciò che per gli adulti è normale, abituale, per loro è qualcosa di confuso e insolito perché il cervello è in piena maturazione e le sue connessioni si stanno ancora consolidando” (J. Quintero).
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Le grandi potenzialità del cervello adolescente
In adolescenza si verificano diverse modifiche in alcune aree cerebrali poiché si attivano dei processi che vanno a migliorare l’efficienza di elaborazione delle informazioni e la velocità di comunicazione dei neuroni. Si verifica, tra le altre cose, un processo detto pruning o “potatura sinaptica” che permette di conservare le connessioni importanti ed eliminare quelle non più necessarie, un po’ come accade quando si pota una pianta e si tagliano i rami più deboli per permettere a quelli importanti di crescere più forti.
Inoltre, in questa fase, il cervello, proprio a causa della profonda ristrutturazione che si sta verificando, si dimostra essere particolarmente adattabile. Si tratta di un periodo dello sviluppo in cui è particolarmente plastico, ossia capace di ricevere stimoli e rispondere ad essi in modo efficace.
Questa caratteristica, la plasticità cerebrale, è presente in modo differente ad ogni età: è molto elevata nei primi anni di vita, in particolare in alcuni periodi in cui il cervello “sembra essere “programmato” per ricevere determinati stimoli. Man mano che si sviluppa, interagendo con l’ambiente si plasma e possono emergere tutte le sue potenzialità.
L’importanza dell’ambiente: stimoli e abitudini che fanno bene al cervello
Queste caratteristiche evidenziano quanto sia importante l’ambiente che circonda bambini e ragazzi. Hanno bisogno di ricevere determinati stimoli, adeguati in funzione della loro età, hanno bisogno di fare differenti tipi di esperienze e di essere educati alla riflessione e al pensiero critico.
L’esempio e lo stimolo che si riceve da parte degli adulti è fondamentale: adottare uno stile di vita sano, avere una buona routine del sonno, implementare la routine quotidiana con attività variegate, come ad esempio sport o attività fisica, lettura, attività che stimolano la creatività e l’immaginazione, sono aspetti che favoriscono lo sviluppo, anche a livello cerebrale.
Ciò non significa riempire ogni momento della loro giornata, troppo spesso anzi le agende dei più piccoli sono fin troppo ricche di impegni che rischiano di diventare una fonte di stress. Hanno bisogno anche di momenti vuoti, di sperimentare la noia, che è in realtà un’occasione di crescita, e il ruolo importante dei genitori è quello di bilanciare e trovare un giusto equilibrio.
La noia stimola la creatività e fa bene al cervello di bambini e ragazzi
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di Chiara Antonini e Francesca Sangineto


