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Apprendere significa accrescere e modificare le proprie conoscenze e abilità, affrontando se stessi e riuscendo anche a cambiare le modalità di comunicare e di relazionarsi. Per parlare però di un reale cambiamento, è fondamentale avere una comprensione e una conoscenza dei meccanismi interni e del funzionamento cerebrale.

“Non imparerò mai l’inglese. Vedo gli altri intorno a me che lo parlano molto bene ma penso che ormai sia troppo tardi per imparare una nuova lingua”

Un cervello flessibile: che cos’è la neuroplasticità e cosa accade in adolescenza?

La neuroplasticità indica “la capacità del sistema nervoso di adattare la propria struttura in risposta a una varietà di fattori e di stimoli interni o esterni” (Vocabolario Treccani).

Il cervello, per tutto l’arco della vita, è costantemente modellato dall’esperienza e può modificare la propria struttura interna: risponde dunque al meccanismo del “use it or lose it”, ovvero di quanto le connessioni cerebrali si rinforzino o si indeboliscano in base a ciò che viene utilizzato.

Questo processo prende il nome di potatura sinaptica, in cui il cervello elimina le connessioni poco usate e rafforza quelle necessarie, un po’ come accade quando si pota una pianta e si tagliano i rami più deboli per permettere a quelli importanti di crescere più forti.

Il periodo dell’adolescenza si rivela particolarmente fertile dal punto di vista della neuroplasticità: infatti il cervello si prepara ad una vera e propria rivoluzione in cui si verificano modifiche strutturali e funzionali a carico di aree cerebrali corticali e sottocorticali. L’obiettivo principale è quello di migliorare l’efficienza neuronale e governare la confusione che sembra regnare o avere il sopravvento nella mente adolescente.

Certamente può essere faticoso per i ragazzi, e sfidante per i genitori, trovare un bilanciamento in questa fase, in cui la corteccia prefrontale si sta ancora sviluppando e gli adolescenti stanno gradualmente acquisendo diverse competenze cognitive, come ragionare in modo critico, controllare i propri impulsi e inibire atteggiamenti inappropriati, pianificare e prendere decisioni.

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Pensiero critico, empatia ed emozioni: cosa accade nel cervello degli adolescenti?

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Imparare, Apprendere, Cambiare

Quando si apprendono informazioni nuove, in particolare, nel nostro cervello accade che si modificano le sinapsi neuronali: il cervello aumenta letteralmente di volume, nascono cellule e collegamenti nuovi, il tutto grazie soprattutto a esercizio e pratica.

Nello specifico, un ruolo importante è rivestito dalla comunicazione tra i vari neuroni e dalle molecole biochimiche che vengono inviate e ricevute. E’ stato scoperto, infatti, che le molecole coinvolte, se stimolate da informazioni nuove, iniziano a muoversi  in una “danza” coordinata attorno ai dendriti, ovvero le ramificazioni che trasmettono l’input ai neuroni.

“A volte non mi riesco proprio a capirmi. Inizio con grande entusiasmo un qualcosa ma dopo poche settimane è come se perdessi la motivazione e non riuscissi più a portarla avanti. Mi succede con lo sport, con l’alimentazione o ad esempio quando inizio a leggere un libro”

Per apprendere e cambiare servono impegno, tempo e costanza.

 

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Cosa significa veramente cambiare e non ricadere nelle vecchie abitudini? Cambiare significa modificare il solito modo di pensare e di agire e capire in cui si devono andare a modificare…

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Si tratta di rompere uno schema, costruirne uno nuovo e di ragionare maggiormente su quello che si sta facendo, anche se questo processo inizialmente richiede un dispendio energetico maggiore rispetto alla messa in atto di una semplice abitudine già appresa.

E’ solo facendo che si può cambiare davvero, passando dal “dovrei” al “faccio”.

Questo è fondamentale spiegarlo anche ai ragazzi che, proprio per le caratteristiche di questa fascia di età, tollerano con più fatica l’attesa e spesso si aspettano di ottenere un risultato immediato. Dobbiamo, infatti, ricordare loro che solo attraverso la ripetizione del nuovo schema si potranno ottenere cambiamenti nel modo in cui il nostro cervello funziona.

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Il cervello degli adolescenti: un “navigatore” per orientarsi e comprendere meglio i loro comportamenti!

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di Chiara Antonini

 

Riferimenti Bibliografici

Hruska M., Henderson N., Le Marchand S.J. et al. (2018). Synaptic nanomodules underlie the organization and plasticity of spine synapses. Nature Neuroscience, 671–682.

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