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“Mio figlio non riesce più a seguire neanche un episodio di una serie senza distrarsi e fare anche altro”. “Mio figlio non riesce a guardare una partita senza distrarsi!”. “Quando studia non riesce a rimanere concentrato, guarda il telefono, ascolta la musica”. Sono davvero così disattenti? Cosa è successo alle loro capacità attentive?

I risultati di un recente studio del 2021 condotto da Portugal e colleghi dell’Università di Londra e pubblicato sulla rivista Scientific Reports, ha evidenziato che i bambini che usano quotidianamente gli schermi di smartphone e tablet, sono rapidi nel cogliere un elemento nuovo che appare sullo schermo, ma più deficitari nel controllare l’attenzione, nel rimanere concentrati sull’attività che li occupava prima della comparsa del nuovo oggetto sullo schermo.

In poche parole, non sono in grado di “contrastare” la distrazione. Questo, in effetti, capita anche agli adulti. Basta fare un semplice esperimento. Poggiate il telefono su un tavolo con lo schermo rivolto verso l’alto. Impegnatevi in una conversazione o in un’attività qualsiasi e provate a non farvi distrarre dal telefono che si illumina quando appaiono nuove notifiche sullo schermo. Sembra un compito facile, ma non lo è.

La tecnologia ha un impatto sulle funzioni del nostro cervello?

L’uso massiccio della tecnologia ha un impatto sulle funzioni del nostro cervello. Basti pensare all’enorme flusso di stimoli visivi, uditivi e tattili a cui siamo continuamente sottoposti. Abbiamo strumenti tecnologici che vibrano, suonano, si illuminano e parlano incessantemente creando un’iperstimolazione.

La tecnologia SMART è una tecnologia intelligente, basata sulla velocità, sulla rapidità, sull’interazione, condizione che favorisce uno stato di vigilanza continuo. Notifiche, avvisi di ogni tipo, promemoria, aggiornamenti possono portare a una disattenzione continua su altro.

Spesso i ragazzi hanno difficoltà a mantenere la concentrazione prolungata su un singolo compito. È intaccata anche l’attenzione selettiva, intesa come abilità di concentrare l’attenzione su alcuni stimoli, su stimoli specifici che vengono appunto selezionati. Sono abituati a svolgere contemporaneamente più attività e paradossalmente, per loro, stanno diventando complesse azioni quali studiare in silenzio o parlare senza  toccare lo smartphone.

Oggi c’è un’enorme differenza nella tipologia di stimoli…..

Clicca sul link per continuare a leggere tutto l’articolo sul Magazine Family Health pubblicato il 6 aprile 2021:

http://magazine.familyhealth.it/2021/04/06/attenzione-bambini-adolescenti/