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Perché dobbiamo ribadire che nessuno ci può giudicare quando dovrebbe essere scontato che nessun essere umano ha la posizione per poter esprimere un giudizio su chi non conosce, basandosi sulle apparenze e su ciò che vuole vedere?
Esprimere un’opinione personale è più che lecito, la libertà di pensiero e di parola sono un diritto fondamentale, ma nel contempo, non significa che si possa vomitare ogni cosa passi per la propria testa con un tono giudicante, accusatorio e violento. Libertà di espressione non è violenza verbale, è esprimere un proprio pensiero, è essere anche predisposti ad ascoltare una risposta e magari un confronto. Se oggi si deve combattere per essere se stessi e per potersi mostrare come si decide di vivere, significa che forse la tolleranza, il rispetto e il riconoscimento delle differenze individuali sono ancora un traguardo troppo lontano da raggiungere.
È più facile criticare e giudicare gli altri piuttosto che guardare se stessi e la propria vita. Come se dovessimo imporre il nostro pensiero sull’altro, come se vivessimo nella ragione o sapessimo cosa è giusto o meno. Avere sempre da ridire su tutto e tutti significa vivere in funzione degli altri, essere repressi, frustrati e insoddisfatti e attaccare gli altri, è come se aiutasse a scaricare tutta questa negatività interna. Da qui nascono anche i famosi “odiatori” o quei fenomeni della rete dove si prende di mira qualcuno e si attacca pubblicamente. Una tendenza a guardare l’orticello degli altri, a non pensare e guardarsi dentro e quindi esprimere giudizi che spesso sanno di sentenze.
Mi sembra assurdo che dobbiamo ribadire che è corretto che ognuno sia se stesso, perché dovrebbe essere un presupposto di base e il punto di partenza di tutti noi, non di arrivo.
La vera bellezza è la nostra unicità. Ciò che ci rende unici sono proprio i nostri “difetti”.
La perfezione non esiste, siamo noi che ci imponiamo determinati canoni e modelli e viviamo incastrati in noi stessi. Il corpo non è una prigione, il nostro corpo siamo noi e non possiamo rifiutarlo.

Definire una donna coraggiosa, solo perché ha reso pubblica una sua immagine senza particolari ritocchi, in cui si vedono le imperfezioni della pelle, mi fa veramente riflettere e nel contempo, trasmette anche tanta amarezza.

Non serve coraggio per essere se stessi e mostrarsi agli altri.

Iniziamo a cambiare da qui, a fregarcene degli altri e di ciò che pensano di noi, ad amarci per quello che siamo, il nostro corpo racconta chi siamo e non possiamo vivere nella non accettazione di noi stessi e di ciò che abbiamo vissuto.

La libertà di essere se stessi è impagabile.

 

di Maura Manca 
L'immagine può contenere: Josephine Alessio, testo