Oggi è il caso di un uomo di 38 anni di Vignola che dava soldi, droga o regali a minorenni in cambio di sesso. Purtroppo non è il primo caso e non sarà l’ultimo.
Per fortuna, in questo caso, l’allarme è partito dai genitori che hanno notato dei cambiamenti legati al tenore di vita dei loro figli che acquistavano cose che non si sarebbero potuti permettere.
Queste persone fanno leva sulle vulnerabilità dei ragazzi, sul “fare i soldi facili”, ottenere tutto e subito, poter avere per comprare roba di marca, a volte costosa, come se il loro valore fosse dettato da ciò che hanno, non da chi sono e come si comportano. Li strumentalizzano per i propri scopi e loro cadono in questa rete che, nella loro testa, li porta a ottenere ciò che gli serve, troppo spesso per farsi vedere e per omologarsi. Un corpo che ha perso e sta perdendo sempre più valore. Agire senza pensare a se stessi e alle conseguenze. Un corpo che usano troppo spesso, che rispettano poco, in un’epoca dell’intimità condivisa in cui la privacy non esiste più.
L’aspetto che preoccupa maggiormente è legato alle loro reazioni: quando li fai riflettere sui loro comportamenti, sul senso di ciò che stanno facendo, che il loro corpo non dovrebbe avrebbe un valore, nel senso di dargli un prezzo, e non dovrebbe essere usato, non si rendono conto della gravità delle loro azioni.
Un genitore deve stare molto attento ai cambiamenti delle abitudini dei figli, ai loro movimenti soprattutto se fanno cose che prima non facevano, al fatto che non assillano più con le richieste continue di soldi, che hanno qualcosa di nuovo non acquistato da voi e vi dicono che glielo hanno prestato o regalato. Soprattutto se si tratta di più oggetti. In generale, attenzione alla diminuzione di richieste di qualsiasi tipo e ai cambiamenti di orari. Se vedete che diventano più schivi, che usano il telefono in maniera diversa e più riservata. Sono piccoli segnali, un adolescente può rischiare di immischiarsi in situazioni più grandi di lui senza conoscere realmente la portata di ciò che sta facendo.
Maura Manca


