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Educare un figlio non è per niente facile. Un genitore non vorrebbe mai che gli possa accadere qualcosa di spiacevole e cerca sempre di dargli indicazioni tali da garantire la sua tutela. Sto sentendo sempre più di frequente madri e padri che suggeriscono ai figli di non intervenire in soccorso degli altri quando si trovano in situazioni in cui possono essere coinvolti anche loro in prima persona.

Il caso del giovane Willy è stato eclatante. Lui, piccolo uomo dal grande coraggio è andato in soccorso ad un suo amico e ci ha rimesso la vita. Non poteva pensare di diventare la preda di un branco senza valori assetato di violenza e sangue. Un gesto altruistico che gli è costato la vita.

È vero che purtroppo capita che difendere qualcuno amplifichi in specifiche circostanze il rischio di diventare vittima delle stesse prepotenze, come spesso accade anche negli episodi di bullismo quando, nel prendere le difese della vittima, si diventa il bersaglio dei bulli. Con la paura e con il non intervenire in sostegno degli altri però, non si va a contrastare la violenza, viene resa solo più forte.

La paura che possa accadere qualcosa anche al proprio figlio sta inducendo a consigliare ai figli di farsi gli “affari propri”, di non mettersi in mezzo in determinate situazioni, di starne alla larga. Umanamente è comprensibile, ma attenzione perché potrebbe essere un’arma a doppio taglio e un insegnamento che va a rendere i ragazzi meno empatici e più egoisti.

Il comportamento prosociale può essere definito come “un comportamento diretto ad aiutare o beneficiare un’altra persona o un gruppo di persone, senza aspettarsi ricompense esterne” (Mussen e Eisenberg, 1985). L’empatia e l’altruismo alimentano lo sviluppo morale e aiutano il bambino a sviluppare il senso dell’altro, competenze di cui sono carenti i ragazzi violenti.


Contro queste forme di soprusi bisogna fare gruppo e alleanza, non si deve rimanere chiusi in se stessi e impauriti. Non si dovrebbe mai smettere d’incoraggiare il proprio figlio ad aiutare, condividere e cooperare. Solidarietà è ………………………………………………………………………..


Clicca sul link per continuare a leggere tutto l’articolo sul Magazine Family Health pubblicato il 15 settembre 2020:

http://magazine.familyhealth.it/2020/09/15/non-intervenire-fatti-gli-affari-tuoi-un-insegnamento-sbagliato-tanti-genitori-stanno-trasmettendo-ai-figli/