La scuola di oggi è sicuramente diversa da quella che i ragazzi hanno conosciuto finora. Le difficoltà sono tante, diversi istituti chiudono e riaprono per isolare i casi positivi e prevenire la diffusione della pandemia e per gli istituti superiori si è passato a svolgere le lezioni a distanza.
Tutto è in continua evoluzione. Non si fa in tempo ad adattarsi a un cambiamento che si deve cambiare di nuovo e riadattarsi a nuove regole e condizioni. Uno stato che genera non poco stress, soprattutto se inserito in un contesto dove non è possibile annullare tutti gli altri problemi.
Questa condizione ha avuto un impatto sugli studenti, in particolare i ragazzi e le ragazze che si sono ritrovati quest’anno ad affrontare anche il passaggio ad un nuovo ciclo scolastico, alle medie o alle superiori. I mesi scorsi erano già stati molto complicati poiché hanno dovuto concludere un ciclo senza avere la possibilità di esserci fisicamente e di salutare compagni, insegnanti e quel luogo. Ora devono fare i conti con una nuova scuola, non voluta, non ricercata.
Tanti ragazzi raccontano quotidianamente quanto sia difficile integrarsi in una nuova classe e conoscere nuovi compagni e insegnanti. In questa situazione, alcuni di loro sembrano maggiormente a rischio di restare isolati, in disparte, e di avere maggiori difficoltà ad integrarsi nel nuovo gruppo-classe, soprattutto se presentano già di per sé insicurezze e difficoltà relazionali.
“Non siamo più liberi di stare per i corridoi o di parlare con i compagni perché ci sgridano e ci dicono di mantenere la distanza”.
“Mi ritrovo in prima media senza compagno di banco! Spesso mi sento solo perché i miei compagni non li conosco e non riesco sempre a inserirmi nei discorsi”.
“Sono sempre stato timido e conoscere i compagni da dietro uno schermo o con la mascherina e a distanza mi blocca e non riesco a fare amicizia”.
“Si è perso lo spirito di classe: fare lezioni a distanza mi fa sentire perso, non riesco a seguire e non ho voglia di fare i compiti”.
Anche in questa condizione di emergenza, si tende a focalizzare l’attenzione sull’apprendimento e sui programmi da seguire, sicuramente importanti e imprescindibili in un momento come questo…………………………………………………………..
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