Non è poi così difficile farsi condizionare durante l’adolescenza. Non è così difficile entrare in un giro sbagliato. Spesso si subisce il fascino dei ragazzi un po’ più grandi, di chi è trasgressivo, di chi sfida più apertamente le autorità e si rischia di farsi trascinare in una strada che porta in una direzione sbagliata.
Una volta che si è dentro è difficile riconoscere che si ha un problema, che ciò che si sta vivendo non va bene per il proprio benessere perché sul momento si provano emozioni interpretate come positive che inducono ad attribuire a quei comportamenti un significato di falsato piacere. È così che rischiano di rimanere invischiati in ciò che stanno vivendo.
A volte lo fanno prettamente per trasgressione. Iniziano per “provare”, per “gioco”, senza capire che la droga non è un gioco, anzi fa leva su questa ingenuità adolescenziale e, volta dopo volta, li seduce e li cattura.
È molto più facile quando si condivide quel momento con gli amici o con i partner e quando si dà retta a quella vocina adolescenziale che dice di andare contro le regole, che fumare le canne fa sentire più grandi, più trasgressivi e soddisfa quel bisogno di evasione. Si inizia spesso così e poi non sempre si sa come va a finire: a volte si riesce a mettere un freno, altre volte no.
Ci sono casi in cui i ragazzi rimasti incastri nel vortice della droga rifiutano anche i vecchi amici che provano ad aiutarli. Ci si sente incompresi anche da loro, si vivono le loro parole come un rimprovero genitoriale e spesso vengono allontanati. Ho visto ragazze e ragazzi cambiare anche nel giro di pochissimo tempo, farsi trascinare, cambiare i propri obiettivi di vita, i valori in cui riconoscersi.
Ragazzi regolari negli studi, nello sport, immersi in varie attività, buttare tutto all’aria e vivere in funzione dello stare fuori casa e fare uso di sostanze. Come se la droga in quel momento prendesse il timone della loro nave, indirizzasse i loro pensieri e i comportamenti e distorcesse il filtro con il quale si guarda e interpreta il mondo.
I ragazzi che rimangono incastrati nel vortice delle droghe credono di non avere un problema, di avere la situazione sotto controllo, di poter dire di no tutte le volte che vogliono e si raccontano tante storie a cui credono solo loro pur di non ammettere che hanno un problema.
L’onnipotenza del “so io come gestire la situazione”, “ho tutto sotto controllo” è la condizione che peggiora drasticamente la loro condizione, che fa mettere l’asticella sempre un po’ più in là e perdere il controllo di ciò che stanno vivendo.
Mi spaventano anche le sostanze che usano, non solo la facilità con cui hanno accesso a tutto ciò che vogliono, ma i mix che fanno: alcol, droghe, psicofarmaci.
Droghe di tutti i tipi anche nella prima adolescenza, non solo canne, anche eroina e cocaina………………………………………………
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