In chiusura dell’anno scolastico tanti bambini e adolescenti che svolgono attività teatrali, musicali o sportive, sono alle prese con i saggi: un’occasione in cui esporsi davanti a un pubblico, esprimersi, mettere alla prova le proprie capacità e vedere i risultati raggiunti, alle quali si sommano spesso le recite scolastiche.
Per tantissimi genitori il fine anno scolastico diventa ancora più faticoso perché alla chiusura dell’anno scolastico, si aggiungono saggi e recite di fine anno che ormai sono diventati un lavoro per madri e padri che si devono districare tra chat di genitori esaltati ed esasperati, regali e ragazzini impegnanti su tanti, a volte troppi, fronti.
Tutto questo tran tran rischia di innalzare notevolmente il tasso di stress e di far perdere gli aspetti positivi a discapito della fatica fisica e mentale. Anche per i figli rappresenta un momento importante e delicato.
È una fase in cui ci si deve districare tra emozioni contrastanti che non sono sempre facili da gestire, soprattutto per i più piccoli o coloro che si trovano ad affrontare le prime esperienze.
In tanti ragazzi scatta la paura del giudizio, l’ansia di doversi esibire davanti a tante persone, la paura di dimenticarsi le cose, di fare una brutta figura e di deludere. Anche la paura del confronto con altri può diventare schiacciante per cui è importante non fare mai paragoni con gli altri compagni e soprattutto tra fratelli e sorelle.
Ognuno ha le proprie doti e le proprie caratteristiche, ognuno di noi è più dotato per una cosa piuttosto che per un’altra, non c’è un meglio o un peggio, ci sono le differenze individuali.
Come aiutare i figli a vivere al meglio questi momenti?…………………………………………..
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