È molto importante essere chiari e sinceri con i figli perché comprendono perfettamente quando c’è qualcosa che non va o quando si tende a tenergli nascosta la realtà.
Ovviamente questo non significa neanche il contrario, quando per esempio si deve raccontare una verità molto dura, si può alleggerire evitando di arricchirla di inutili dettagli.
È naturale che un genitore tenda spesso a tranquillizzare il proprio figlio dicendogli di non preoccuparsi e che va tutto bene. Una frase che in un adolescente, invece, può generare l’effetto contrario e incrementare la sua preoccupazione.
Quando mi confronto con i ragazzi, emerge spesso la loro rabbia e frustrazione davanti alle frasi di circostanza o alle palesi bugie dei genitori: “Perché mi dicono che va tutto bene, quando non va tutto bene?”. “Perché mi trattano ancora come un bambino? Non capiscono che così peggiorano solo le cose?”.
Un’altra frase che fa scattare in tanti ragazzi una serie di emozioni negative è: “L’ho fatto per il tuo bene”. Non la reputano una valida giustificazione e non credono sia fare il loro bene visto che poi non stanno bene e non sono sereni.
Probabilmente, in alcuni casi, il genitore sta facendo bene a se stesso, rappresenta un tentativo di gestire la propria ansia e preoccupazione. È importante, invece, calarsi nei panni anche dei più piccoli e tornare indietro nel tempo per ricordare quando questo atteggiamento da parte di madri o padri pesava e destabilizzava anche a noi adulti, allora adolescenti.
Quando si accorgono che un genitore non è chiaro con loro, che i conti non tornano e cerca di nascondere dei dettagli importanti, si sentono…………………………………………………………..
Clicca sul link per continuare a leggere tutto l’articolo sul Magazine Family Health pubblicato il 4 giugno 2020:


