Intorno al Black Friday c’è un gioco psicologico che fa leva sulle vulnerabilità della mente umana e sulla facilità con cui possiamo cadere nel gioco della persuasione. C’è un lavoro di desensibilizzazione sistematica atto a predisporci all’acquisto. Ci sembra di partecipare a un grande evento, di dover lottare per ottenere la nostra offerta lampo, a tempo, l’ultimo pezzo che se non prendiamo noi, prenderà sicuramente qualcun altro. E no, non lo possiamo lasciare agli altri, la nostra competitività ci porta ad arrivare primi e quindi ad acquistarlo. Siamo attratti dall’offerta migliore, dagli affari più vantaggioso che crea uno stato di attivazione interna data dall’adrenalina della conquista.
Per prima cosa dobbiamo avere le idee molto chiare perché l’indecisione non è una buona alleata. Dobbiamo stilare una sorta di lista, definire gli acquisti prioritari e cercare il più possibile di attenerci a ciò che abbiamo scritto. Dobbiamo anche identificare un tetto massimo di spesa e tentare di fare gli acquisti tutti insieme o molto ravvicinati per non perdere la percezione di insieme. Se spezzettiamo i nostri acquisti non avremmo la percezione realistica della spesa che stiamo effettuando e rischiamo di incorrere nell’effetto shock quando realizziamo quando abbiamo speso veramente.
Dobbiamo limitare il tempo di ricerca per non rimanere vittime delle pubblicità emozionali e persuasive. Più tempo trascorriamo a cercare, più tutto ci sembrerà utile e indispensabile perché nella nostra testa scatta la “caccia all’affare” dell’anno, quell’adrenalina da gioco d’azzardo che ti fa dire “ce l’ho fatta!”, “ho vinto”, che ci fa sperimentare la nostra efficacia o illusoria efficacia.
A un certo momento sembrerà tutto utile e indispensabile e rischiamo di arrivare anche dei meccanismi di giustificazione mentale tipo: “costa poco”, non è questo che da la differenza ecc… e invece no. Perché “tanti pochi fanno assai” come dice un vecchio saggio.
Giocano sul pressing psicologico, ti portano in una condizione di aver poco tempo per decidere e di valutare con lucidità e di varare tutte le opportunità.
L’orologio che scorre e ti ricorda che l’offerta sta per scadere crea fretta e con la fretta non si fanno mai buoni acquisti. Si attiva la percezione interna che sia tutto imperdibile, tutto importante, fondamentale e urgente.
Non puoi perderti l’ultima occasione o l’offerta imperdibile. Davvero non possiamo perderla? La verità è che non siamo abituati a gestire le perdite che attivano in noi un senso di vuoto mentre l’acquisto in quel momento ha una funzione compensatoria, di completezza e ci fa sperimentare una illusoria autoefficacia.
Attenzione perché in tanti casi si tratta solo di finte occasioni. Non è tutto oro quello che luccica.
Anche leggere le recensioni aiuta perché tante volte siamo catturati dalle belle immagini che però non corrispondono al prodotto reale.
Infine non dobbiamo fare affidamento sul nostro AUTOCONTROLLO perché man mano che siamo presi dagli acquisti, siamo conquistati dalla frenesia e dalla sensazione di gratificazione immediata che sperimentiamo occasione dopo occasione che ci porta a perdere il senso del tempo e della misura. La nostra psiche è bombardata dall’ultimo pezzo e dall’offerta imperdibile, siamo persuasi e vittime delle strategie di marketing emotivo dei giorni precedenti e siamo assuefatti e condizionati.
Attenzione che anche gli acquisti creano dipendenza e hanno una funzione compensatoria.
Attenzione poi alla “depressione” post Black Friday perché tante persone si trovano a fare i conti con i sensi di colpa per essersi fatte prendere la mano, per essere cadute nella trappola della suggestione e aver speso una cifra molto più alta di quella definita senza godersi la conquista degli acquisti effettuati e quindi annullare gli effetti benefici della caccia alle occasioni.
di Maura Manca


