I bambini e gli adolescenti sono gli adulti di domani. È fondamentale investire sul capitale umano: potenziare, far esprimere e ottimizzare, non recuperare e mettere cerotti.
Non solo scuola e famiglia: le aziende stesse dovrebbero investire sui giovani formandoli alla vita, non solo al lavoro. Ci sono troppi ragazzi che sanno imparare libri a memoria, ma non pensano in maniera autonoma e critica.
Chi dovrebbe insegnare loro a farlo? Le piattaforme online? Anche le scuole troppo spesso non riescono a farlo, non hanno tempo e devono rincorrere i programmi ministeriali.
Manca il concetto di integrità e di individualità
È tutto troppo scisso e polarizzato. Troppo spesso basato esclusivamente sulla ricerca di una perfezione che non esiste, su una competizione esasperata, una gara continua a chi fa prima.
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Aiutiamoli a vivere bene il successo!
È importante insegnare ai ragazzi a misurare il successo, a viverlo e a gestirlo, perché il successo non è raggiungere un traguardo prima degli altri. Altrimenti non saranno mai soddisfatti e vivranno di paragoni.
Lo faccio, sia a livello di formazione con piccoli e grandi gruppi, che individuale, e incontro tanti giovani che hanno solo bisogno di chi dia loro gli strumenti giusti.
Lo facevo anche quando insegnavo all’università, stimolando ogni giorno il pensiero complesso, la visione di insieme, la logica strategica, la neuroplasticità, sottolineando l’importanza delle parole e non solo del linguaggio non verbale e dell’ambiente.
Quando trovano chi è in grado di vedere e ascoltare nel modo giusto, il loro cervello si attiva perché aveva solo bisogno di essere stimolato.
Non possiamo avere ragazzi che prendono 10 o 9 in tante materie o 30 agli esami e non sono neanche in grado di relazionarsi o di affrontare un problema. È necessario formare la persona, non puntare su singole competenze per fare sì che possano essere in grado di gestire la pressione psicologica, sociale e la quotidianità.
Un adulto sicuro sa gestire i problemi complessi, le relazioni e sa pensare a più livelli.
di Maura Manca


