Nel corso della crescita i ragazzi devono fare i conti con un corpo che cambia velocemente, temono di non piacere e si focalizzano su ogni difetto che notano. A volte diventano dei giudici severissimi di se stessi e difficilmente sono soddisfatti del proprio aspetto, soprattutto durante il periodo adolescenziale.
L’arrivo dell’estate, inoltre, per molti di loro viene vissuto come un momento critico, in quanto hanno ancora più paura di mostrarsi, si vergognano e non si sentono per niente a loro agio.
Tutto questo è chiaramente alimentato anche dalla cultura in cui viviamo, dove i ragazzi, ossessionati dal peso e dall’aspetto estetico, sono talmente tanto bombardati da modelli sociali e social incentrati su rigidi canoni di bellezza, che l’asticella della loro autostima tende ad alzarsi e ad abbassarsi in funzione dei like ricevuti e dei commenti.
Quindi, se da un lato l’insoddisfazione nei confronti del proprio corpo è una condizione estremamente comune in questa fascia di età, non si devono sottovalutare i campanelli di allarme per riuscire a comprendere quando diventa invece un problema serio.
L’aspetto patologico, infatti, si manifesta nel momento in cui iniziano a vivere in funzione del proprio difetto fisico, che diventa per loro un chiodo fisso nella testa, tanto da condizionare i rapporti con gli altri, le uscite con gli amici, arrivando ad intaccare anche l’umore.
I genitori in che modo possono aiutare i figli?…………………………………………………….
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