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Fa inorridire, ma purtroppo è una prassi più comune di quello che si possa pensare. Stiamo parlando di organizzazioni criminali che sfruttano tendenzialmente minori sotto i 13 anni per le loro attività criminali.

Li sfruttano perché non sono imputabili penalmente, perché i minori “se la cavano”, in modo tale che non siano loro a rischiare. Fanno leva sulla loro ingenuità, non hanno un briciolo di senso morale e dell’altro, li usano per i propri scopi e poi quando non servono più arrivederci senza neanche un grazie, perché in tanti casi i minori sono usati come pedine perché sacrificabili, a volte come carne da macello. È una modalità diffusa che sta coinvolgendo minori con età sempre più bassa. È questo l’aspetto più preoccupante. Se vengono coinvolti fin da bambini, come cresceranno questi bambini?

Vengono usati per il trasporto e in tanti casi anche per lo spaccio. Sono monitorati, a volte accompagnati e anche addestrati a cosa dire e come comportarsi in caso vengano fermati. Usano zaini e oggetti che addosso a un bambino non possono destare sospetto.

Oltre a usarli e metterli in una condizione di pericolo, si deviano completamente anche negli insegnamenti. Sono bambini che hanno già delle carenze che vengono colmate dalle “attenzioni” distorte di queste persone.

Maura Manca