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“TANTO NON CI CASCO. Caccia a chi ti inganna in rete” è un progetto innovativo, condotto su scala nazionale, rivolto a bambini di 9-10 anni, ai loro insegnanti, genitori e nonni per prevenire l’adescamento online. Si tratta di un fenomeno molto più diffuso di quanto si possa pensare, che non riguarda solo gli adolescenti ma anche i bambini.

Cosa serve per arginare davvero il fenomeno? 

Serve educazione digitale e per farlo nel modo più efficace è necessario intervenire sin dalla scuola primaria.

La finalità è quella di aiutare a comprendere cosa si può nascondere veramente nella rete della rete, anche dietro attività apparentemente insospettabili come il gioco; capire come riconoscere gli adescatori, a quali segnali fare attenzione e come comportarsi davanti a situazioni ambigue.

Il progetto pilota è stato realizzato con il finanziamento di Google.org e ha aiutato i bambini a incrementare l’utilizzo sicuro della rete e gestire i rischi online. Numerosi insegnanti e genitori hanno lavorato in prima persona, acquisendo strumenti efficaci per aiutarli nel loro navigare in sicurezza.

Durante le attività svolte all’interno delle scuole è emerso come i bambini fossero venuti già a contatto con questo tipo di problematiche. I genitori e gli insegnanti, infatti, che inizialmente avevano timore di parlarne, si sono accorti che i bambini conoscevano già questi aspetti e navigavano in rete senza avere spesso strumenti adeguati.

Si tratta, dunque, di un progetto che permette di far aprire gli occhi anche agli adulti, far comprendere quali sono i rischi a cui i bambini possono andare incontro anche nelle attività quotidiane, offrire gli strumenti per riconoscere i segnali e intervenire.

 


In che modo lo facciamo? In maniera interattiva e dinamica, parlando “la loro lingua”, sfruttando la tecnologia per insegnare loro ad usare il digitale attraverso il digitale, attraverso esempi pratici e concreti: solo in questo modo si può arrivare a conoscere realmente il problema e capire come disinnescarlo.


Destinatari: studenti delle classi quarte e quinte delle scuole primarie, i loro insegnanti e le loro famiglie


È possibile replicare il progetto anche in altri Istituti scolastici su tutto il territorio nazionale. Per info e contatti scrivere a osservatorioadolescenza@gmail.com

Tanto non ci casco