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Gli adolescenti di oggi hanno un accesso costante alla rete ma spesso si ritrovano soli a navigare sul web, senza essere adeguatamente informati.

Non sempre si limitano ad utilizzare e a sfruttare le potenzialità e le risorse della tecnologia, talvolta ne abusano e arrivano a farne un uso distorto, senza proteggersi dai pericoli della rete. I numerosi cambiamenti indotti dall’emergenza legata al Covid-19 hanno, inoltre, facilitato in questi ultimi mesi una sempre maggiore connessione e troppo spesso il web è diventato per loro l’unica finestra per interagire con il mondo esterno.

Cyberbullismo e sexting: fenomeni sempre più diffusi tra i ragazzi

Uno dei problemi dei ragazzi è l’utilizzo distorto dei social network e dei gruppi su WhatsApp, che diventano spesso terreno fertile per i cyberbulli, i quali agiscono indisturbati sotto gli occhi degli adulti. Parliamo del’8,5% dei ragazzi, tra i 14 e i 18 anni, che è stato vittima di cyberbullismo (Dati Osservatorio Nazionale Adolescenza).

Troppi adolescenti ridono, si divertono delle prese in giro rivolte ad un compagno e in quei momenti forse non si rendono conto di essere anche loro parte del crudele gioco del bullismo.

Oltre al cyberbullismo esistono fenomeni meno trattati con delle conseguenze altrettanto gravi, come il sexting. Già dagli 11 anni di età, infatti, sono tanti i ragazzi che scattano selfie intimi, senza vestiti o a sfondo sessuale e inviano le immagini o i video al proprio fidanzatino, agli amici o nelle chat di gruppo.

L’Osservatorio Nazionale Adolescenza Onlus continua ad essere in prima linea nella prevenzione e contrasto di fenomeni come il cyberbullismo e il sexting, attraverso progetti di sensibilizzazione sui pericoli della rete rivolti agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado su tutto il territorio nazionale.

Strumenti per proteggersi dalle trappole online: un progetto di PEER EDUCATION

Il progetto “Peer Education: studenti in prima linea per contrastare le trappole del web” si propone di favorire una maggiore conoscenza tra i ragazzi dei pericoli della rete, utilizzando il modello della Peer education o educazione tra pari.

In adolescenza, infatti, le informazioni veicolate dai pari sono considerate più accettabili e hanno un impatto maggiore, promuovendo così la conoscenza delle risorse e dei rischi che si possono incontrare nel mondo online. Il gruppo dei peer, inoltre, resta un gruppo di lavoro attivo nel tempo, divenendo dunque una preziosa risorsa per tutta la scuola.

Gli obiettivi sono diversi: favorire l’esperienza di confronto e cooperazione tra pari nell’acquisizione di conoscenze specifiche rispetto all’uso delle tecnologie e ai pericoli della rete, chiarire insieme ai ragazzi la differenza tra gioco e violenza digitale, formare gli studenti affinché si facciano promotori di strategie adeguate per poter intervenire in maniera adeguata.

Come si svolge il progetto all’interno delle scuole? Vengono effettuati degli incontri in modalità digitale rivolti ad un gruppo, precedentemente selezionato di studenti (peer educators), su diverse tematiche, in cui sono illustrati i contenuti attraverso tecniche di brainstorming, esercitazioni, video-stimoli per aiutare i ragazzi ad essere promotori attivi di un’educazione sui pericoli della rete.

I materiali e i prodotti elaborati dal gruppo di peer educators vengono diffusi sul sito internet e sui canali social dell’Istituto diventando una risorsa per tutti gli studenti, docenti e genitori, oltre che per futuri interventi con le classi e con gli studenti.

Per ulteriori informazioni scriveteci all’indirizzo osservatorioadolescenza@gmail.com