È importante che sappiate che esiste anche una dipendenza anche dal cellulare che va differenziata dall’uso e anche dall’abuso.
Dovete stare attenti soprattutto alla quantità giornaliera di tempo che dedicate all’uso del cellulare, compreso anche il semplice giocare con lo schermo e a come lo utilizzate perché ormai tanti ragazzi adoperano lo smartphone per qualsiasi tipo di attività oltre le “classiche” funzioni comunicative. È importante che riflettiate su cosa possa generare in voi la batteria scarica, l’assenza della linea, il non poter usare il cellulare perché ormai è entrato talmente tanto nell’uso comune e quotidiano, ci affianca in tutte le nostre azioni, che non facciamo più caso a tutto questo.
Bisogna però fare particolare attenzione ad alcuni atteggiamenti, comportamenti e stati interni tra cui:
– la maggior parte del proprio tempo e/o delle proprie attività sono collegate all’utilizzo dello smartphone comprese: telefonate, chat, giochi, video e foto, internet, social network, app, lettura, musica e quant’altro.
– queste attività tolgono del tempo ad altre attività come per esempio lo studio, lo sport, le uscite con gli amici ecc….
– queste attività vengono svolte anche in parallelo ad altre attività come il mangiare, lo studiare, il fare sport, stare in bagno ecc…..
– l’uso eccessivo di smartphone e tablet può portare a sperimentare sensazioni come di stordimento, cerchio alla testa, dolore alla testa, al viso, se non si usa l’auricolare o si ascolta la musica troppo alta alle orecchie e in certi casi anche vertigini.
– si crea quasi un legame affettivo con lo smartphone, si ha quasi difficoltà a staccarsi, “non si può vivere senza di lui”, si vive uno stato di agitazione e di ansia se non si può accedere alle funzioni del telefono.
– si usa il telefono non per necessità, ma per routine perché ormai fa parte della persona.
– lo smartphone viene prediletto a tutte le altre forme di comunicazione e a tutti gli altri oggetti tecnologici.
– soddisfa pure i bisogni, risponde a quasi tutte le esigenze e viene usato come mediatore nelle relazioni facilitando tutte le modalità comunicative dirette.
– nei momenti vuoti e di pausa si prende subito lo smartphone in mano.
– si ha il bisogno di essere sempre in contatto con qualcuno.
– si ha la sensazione di non essere mai soli (si ha quasi paura di sentirsi soli).
– si usa lo smartphone come mezzo di controllo anche di amici, parenti e conoscenti.
– si tende a provare ansia o perfino angoscia se il telefonino è scarico o se non funziona o se non si ha la connessione.
– spesso si hanno più oggetti tecnologici come per esempio smartphone, tablet e ipod e si alternano gli uni agli altri o si usano anche insieme in modalità multitasking.
– si ha l’abitudine di tenere il telefono sempre accesso anche dove è vietato come a scuola o anche durante la notte (attività che provoca numerosi risvegli notturni e va ad interferire con la qualità del sonno).
Ragazzi state attenti perché uno dei rischi principali in cui si può incorrere è che il mondo virtuale possa prendere il sopravvento sul mondo reale rischiando di rimanere incastrati nella Rete.
di Maura Manca


