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La comunicazione che avviene attraverso il web è una comunicazione immediata, rapida, che non lascia troppo spazio alla riflessione. Si tende troppo facilmente a considerare come attendibile tutto ciò che si trova in rete, ed è questo un errore di valutazione che anche gli adulti commettono quotidianamente.

Se pensiamo che 5 adolescenti su 10 trascorrono circa 6 ore al giorno a navigare in rete, con punte di 10 ore (Dati Osservatorio Nazionale Adolescenza), possiamo immaginare con quanti contenuti e notizie, che compaiono automaticamente sulla home dei loro profili nelle piattaforme online vengono in contatto ogni giorno.  Un bombardamento diretto e anche indiretto di informazioni accompagnate da tanta disinformazione e da tante false notizie.

Un aspetto importante da considerare è che soprattutto i bambini e gli adolescenti hanno difficoltà, quando scorrono le informazioni sui social media, a distinguere ciò che è vero da ciò che è falso e ingannevole.

Solitamente, infatti, ci si sofferma a leggere solo il titolo, non si approfondiscono i contenuti, si viene attratti dalle immagini e spesso non si valuta neanche la credibilità e attendibilità della notizia.


Gli adolescenti non hanno ancora sviluppato un pensiero critico, ossia quella forma di pensiero che permette di individuare errori e criticità di un processo o di un argomento e di capire cosa può nascondersi dietro una frase, usata magari solo per attirare l’attenzione del lettore.


I ragazzi hanno una scarsa capacità di contestualizzare, scorrono tutto troppo velocemente, cercano prettamente ciò che è di loro interesse, non aprono il post per leggere la notizia nella sua completezza, condividono automaticamente ciò che postano gli altri: molto più facilmente, quindi, rischiano di essere condizionabili e di incappare in qualsiasi notizia, ritenerla attendibile e lasciarsi abbindolare e attrarre da ciò che viene riportato.

Attenzione, non lo fanno solo gli adolescenti, purtroppo nella trappola delle false notizie e della disinformazione cadono troppi adulti e spesso i più piccoli devono andare in loro soccorso e spiegargli che esistono tante fregature.

Siamo bombardati da queste esche, e alcune devo dire che lasciano riflettere anche chi è abbastanza esperto perché sono veramente ben pensate.

Come aiutare i figli a sviluppare un pensiero critico?……………………………………….

Clicca sul link per continuare a leggere tutto l’articolo sul Magazine Family Health pubblicato il 7 gennaio 2021:

http://magazine.familyhealth.it/2021/01/07/come-aiutare-figli-pensare-critico/