Skip to main content

Sono purtroppo sempre più numerosi gli adolescenti che rischiano di cadere vittime della vendetta pornografica o revenge porn ossia il vendicarsi, in genere per essere stati lasciati o traditi, sia in amore che in amicizia, attraverso la pubblicazione sui social o nelle chat di materiale intimo e compromettente con lo scopo di arrecare danno all’altra persona e di metterla alla gogna pubblica.

Basta veramente un niente per trovarsi schiacciati dalla diffusione di materiale privato o intimo, basta un attimo in cui ci si lascia andare, ci si fida, si pensa solo al momento che si sta vivendo e non si riflette sul fatto che quelle immagini potrebbero anche essere utilizzate come un’arma per ferire e distruggere.

I ragazzi si fidano della persona alla quale inviano il materiale intimo, senza rendersi conto dei reali pericoli che questo comporta. Inoltre, non si limitano allo scambio di materiale intimo e hot tra fidanzati, ma condividono la propria intimità e scambiano contenuti sessualmente espliciti anche tra amici, in chat o all’interno dei gruppi WhatsApp.

Adolescienza.it

Diffusione materiale intimo tra gli adolescenti: i pericoli del Sexting. Cosa possono fare i genitori per prevenire?

Gli adolescenti sono completamente immersi nelle dinamiche social, vivono relazioni tecno-mediate, dove la curiosità, l’esplorazione e la conoscenza sono giocati attraverso l’uso della rete. In tutto questo marasma di informazioni…

Apri articolo

Nudes: una serie tv per affrontare anche il tema del revenge porn

In esclusiva su RaiPlay, in streaming dal 20 aprile, la versione italiana del teen drama norvegese «Nudes», che racconta il problema del revenge porn attraverso le storie di alcuni adolescenti. Dieci puntate con tonalità diverse, centrate sulla gelosia, il coraggio e la purezza, che esplorano, come ha dichiarato la stessa regista, una problematica comune con l’obiettivo di essere sempre vicino ai ragazzi e alle loro emozioni, senza mai giudicarli. Viene così esplorato da diverse prospettive il fenomeno del revenge porn e l’impatto che può avere sulle vittime.

Tre giovani protagonisti, coinvolti in modo diverso con un episodio di vendetta pornografica: chi pubblica e chi viene pubblicato, le vittime e i carnefici e coloro che assistono o condividono. Tutte facce diverse di una stessa medaglia.

Adolescienza.it

Minaccia di pubblicare le tue foto intime? Come comportarsi e cosa devi sapere

Metterlo in atto è facile e veloce, quanto dannoso e soprattutto vile. Parliamo del revenge porn, fenomeno purtroppo sempre più diffuso tra i giovanissimi, che a partire dallo scorso 9…

Apri articolo

Tra inconsapevolezza e fiducia: perché i ragazzi si espongono a questi rischi?

Gli adolescenti molto spesso non hanno una percezione chiara delle conseguenze potenziali dei propri comportamenti. Sono abituati ad essere ripresi con immagini e video sin da quando sono bambini, per loro è normale fotografarsi e filmarsi in ogni occasione per poi condividere tutto online.

Non si rendono conto che un gesto di un momento può avere talvolta un impatto devastante e che un’immagine inviata non si cancella più, e può finire potenzialmente nelle mani di chiunque. Il ricorso costante alla tecnologia ha anche annullato il concetto di intimità e troppo spesso la tutela della propria persona viene meno rispetto al bisogno di mostrarsi, di apparire e di essere apprezzati attraverso “mi piace” e commenti.

La sessualità, inoltre, viene spesso vissuta e sperimentata in maniera superficiale, senza le informazioni necessarie e senza capire che il corpo andrebbe rispettato e tutelato. I giovani, ricevendo poche e caotiche informazioni riguardanti il sesso e l’affettività, cercano di reperirle attraverso gli strumenti che hanno a disposizione, ossia internet ed amici, esponendosi in questo modo al rischio di adottare abitudini sbagliate e pericolose.

Una violenza nella violenza: il vero problema è chi condivide e commenta

L’aspetto che impatta maggiormente sulla vittima, che la induce a perdere la fiducia in se stessa, a vivere sentimenti negativi e vissuti depressivi, portandola talvolta anche a condotte auto-aggressive come il suicidio, è legato a coloro che alimentano la viralità e rinforzano le violenze subite, con commenti e condivisioni.

Chi condivide è colpevole quanto chi pubblica: se non ci fossero coloro che condividono ulteriormente quei contenuti intimi, il problema non raggiungerebbe proporzioni allarmanti, sarebbe circoscritto e quindi più rapidamente risolvibile e la vittima avrebbe più possibilità di elaborare ciò che è accaduto.

Ciò che distrugge sono anche i commenti carichi di aggressività e violenza e soprattutto il fatto che nessuno provi a mettersi nei panni della vittima e prenda in un certo senso le difese di chi ha subìto un torto, un danno e una invasione che lascerà dei segni profondissimi.

Adolescienza.it

Revenge Porn, sexting e cyberbullismo sessuale: il vero problema sono i condivisori e i commentatori

Tutto troppo precoce, una sessualizzazione precoce di questi bambini ormai in posa fin da quando sono troppo piccoli, in un’età non a caso chiamata ancora dello sviluppo, dell’inconsapevolezza, del presente…

Apri articolo

Cosa succede nella mente di un adolescente che è vittima di revenge porn?

Rimanere incastrati in queste dinamiche, in cui si è verificata una violazione degli aspetti più profondi della persona e un’invasione della propria intimità, può portare a sperimentare vissuti depressivi e tante volte si può arrivare anche a gesti estremi, soprattutto se si è fragili e vulnerabili.

Difficilmente le vittime parlano agli adulti di quello che stanno vivendo, perché si prova vergogna, colpa, impotenza, si ha paura di deludere e di far arrabbiare i genitori e spesso restano sole ad affrontare queste situazioni, senza gli strumenti adeguati.

Le ragazze sono sicuramente la categoria più a rischio dal punto di vista della diffusione di materiale intimo e privato, rischiando di essere esposte a veri e propri linciaggi mediatici, in cui scatti rubati e momenti intimi diventano di dominio pubblico, bersaglio in rete di critiche e giudizi pesantissimi, anche per effetto degli stereotipi culturali ancora troppo diffusi nella nostra società.

“Da quella serata comincia a correre la voce che ho fatto sesso con lui nel bagno e che mi devo vergognare, che mi comporto da verginella e poi sono peggio delle altre eccetera… Sì, la gente si fa i film, si inventa le cose e vede solo quello che vuole vedere, pur di far prendere aria alla bocca. In pochissime ore, il video fa il giro della scuola e non solo. È impressionante la velocità con cui si diffonde un contenuto in rete. Anche se cerchi di fermarlo, di far rimuovere un video dai social, quando rimbalza da una chat all’altra diventa quasi impossibile bloccarlo. Ormai si condivide tutto, anche solo per dire al tuo interlocutore: «Guarda cosa ha fatto quella!» In effetti, anche a me è capitato di condividere con Cat immagini di alcune ragazze che non conoscevo con l’unico scopo di mostrarle cosa mi avessero mandato; l’ho fatto in automatico, senza pensare che potessi ferire qualcuno. Ora che tocca a me, però, mi rendo sempre più conto di quanto faccia male essere sulla bocca di tutti e di come la condivisione priva di riflessione di ogni contenuto sia in grado di deformare quelle maledette immagini virali in pochissimo tempo. Sono soffocata dai sensi di colpa: è bastato un cellulare in mano, l’inoltro in una chat, ed ecco che mi ritrovo con un marchio sulla pelle. Sola, a fare i conti con me stessa. E poi c’è un altro aspetto che proprio non mi va giù e che non tollero: come mai ai maschi nessuno dice niente, anzi vengono considerati figli, e tu diventi in un attimo una troia? Una donna deve subire questi pregiudizi e non può essere libera di esprimersi, essere se stessa e magari anche sbagliare, poiché viene subito etichettata. Questa condizione che siamo costrette a vivere noi ragazze non l’ho mai capita e credo non la capirò mai, perché anche questa è pura e semplice violenza”. (Tratto dal libro “Leggimi nel pensiero. Un viaggio alla scoperta dei problemi dei nostri ragazzi” di Maura Manca, edito da Mondadori).

Adolescienza.it

Revenge porn e commenti denigratori sui canali social. Cosa succede in rete e come difendersi?

Sempre più frequentemente donne e ragazze sono esposte a veri e propri linciaggi mediatici, in cui scatti rubati e momenti intimi diventano di dominio pubblico, bersaglio in rete di critiche…

Apri articolo