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E’ importante che i ragazzi conoscano se stessi e i meccanismi propri della fase che stanno attraversando, i loro processi cognitivi e, quindi, anche i loro limiti, che li portano ad essere più vulnerabili rispetto alle problematiche legate alla tecnologia e alle difficoltà che si possono incontrare in questa delicata fase di crescita nella vita e nel web.

Con questo progetto proponiamo un lavoro circoscritto direttamente ai ragazzi, coinvolgendoli in prima persona attraverso la progettazione di materiale inerente tutte le varie aree del benessere, digitale e non solo, per favorire una maggiore consapevolezza, chiedere aiuto e reagire in modo adeguato.

Il coinvolgimento diretto è fondamentale per attivare tutta una serie di aree cerebrali che li portano a metabolizzare meglio i contenuti, non solo da un punto di vista cognitivo ma anche emotivo. Il ruolo degli adulti, inoltre, è fondamentale per aiutarli a trovare un equilibrio, in una fase in cui non hanno ancora raggiunto autonomia e maturità, con l’obiettivo di bilanciare ogni sbilanciamento, nel digitale e nella realtà.


In che modo lo facciamo? Non parliamo solo di rischi e pericoli, ma è importate far lavorare i ragazzi direttamente sui processi e sulle strategie da attivare, così che possano comprendere fino in fondo le modalità di utilizzo più equilibrate e quelle disfunzionali. In parallelo, realizziamo spazi di confronto con i genitori e gli insegnanti, coinvolgendoli attivamente, fornendo loro strumenti concreti ed efficaci per osservare, riconoscere i segnali, capire quando e come intervenire nello stimolare i processi mentali dei ragazzi, puntando al loro benessere.


Destinatari: studenti delle scuole secondarie di I e di II grado, genitori, familiari, insegnanti ed educatori


È possibile replicare il progetto anche in altri Istituti scolastici su tutto il territorio nazionale. Per info e contatti scrivere a osservatorioadolescenza@gmail.com