Bambini e ragazzi iniziano a navigare in età sempre più precoci e, connessi attraverso lo smartphone, hanno un accesso estremamente facilitato e soprattutto continuativo alla rete. Troppo spesso si muovono liberamente nel web e la maggior parte dei genitori non è in grado di seguire i loro movimenti o non è consapevole dei reali pericoli che i figli possono incontrare.
Che cosa sanno i genitori delle attività online dei figli?
I bambini e i ragazzi raccontano tutto quello che gli accade in rete?
Un recente studio (https://kasperskycontenthub.com/usa/files/2016/04/GUO_Concealing_Kids_Global_USA-report-final.pdf) ha coinvolto 540 famiglie, con figli di età compresa tra gli 8 e i 16 anni, con lo scopo di indagare l’utilizzo delle tecnologie e della rete da parte di bambini e ragazzi, inoltre, se e in che modo gli adulti sono al corrente delle attività che i figli svolgono in Internet.
I dati fanno ben riflettere: è emerso, infatti, che quasi la metà dei figli (il 44%) ha dichiarato di tener nascosti ai genitori aspetti potenzialmente pericolosi della loro vita virtuale, come scaricare o visitare contenuti non adatti alla loro età, interagire online con persone sconosciute, inviare immagini o video inappropriati, l’essere stati vittime di cyberbullismo o di agire attivamente bullismo online.
Dall’altra parte, abbiamo il 69% dei genitori, completamente ignaro del fatto che i figli possano tener loro nascoste le attività che svolgono sul Web, pensando che non avrebbero alcun motivo per farlo.
Insomma, una realtà in cui è messa a repentaglio la sicurezza dei più giovani, i quali si ritrovano a navigare in rete da soli, spesso senza gli strumenti giusti, con genitori che non si pongono il problema di come i figli trascorrono il tempo sul Web, inconsapevoli dei pericoli in cui possono cadere.
L’aspetto interessante è che il 75% dei giovani è ben disposto a trattare con mamma e papà l’argomento sulla sicurezza online e sui pericoli della rete, se sapessero che i genitori sono in grado di discuterne in maniera tranquilla. I bambini hanno ammesso che, in effetti, si sentirebbero più sereni se un genitore fornisse loro indicazioni sull’utilizzo sicuro del Web.
Il problema è che spesso i genitori, non sapendo come proteggere i figli dall’abuso della tecnologia e dai rischi della rete, tendono ad applicare punizioni 2.0, bloccando in questo modo il dialogo con loro.
È importante formare e sensibilizzare prima di tutto gli adulti, genitori e insegnanti: bisogna mantenere aperto il canale di comunicazione per accompagnare i più giovani nella realtà virtuale con le giuste precauzioni, considerando i pericoli in cui possono imbattersi e le conseguenze che ne conseguono, anche quelle più estreme, mostrate dai recenti fatti di cronaca.
Aiutare i ragazzi a navigare sicuri in rete: qualche consiglio per i genitori
Internet è ormai parte integrante della vita quotidiana dei ragazzi e dei loro genitori: secondo Telefono Azzurro e DoxaKids (http://doitbetter.azzurro.it/wp-content/uploads/2016/02/Telefono-Azzurro-SID-2016_rev_pFS_DEF_3.pdf) gli adulti utilizzano sempre più frequentemente chat come WhatsApp e…
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