Molte volte ci informiamo o leggiamo delle notizie in rete senza verificare le fonti e senza analizzare in modo critico ciò che si vede o si legge, soprattutto quando questo accade nel web.
Se ciò è vero per gli adulti, è ancora più vero per gli adolescenti. La comunicazione che avviene nel web è una comunicazione immediata, rapida, che non lascia troppo spazio alla riflessione. Si tende a considerare come attendibile tutto ciò che si trova in rete.
Se pensiamo che 5 adolescenti su 10 trascorrono circa 6 ore al giorno a navigare in rete, con punte di 10 ore (Dati Osservatorio Nazionale Adolescenza), possiamo immaginare con quanti contenuti e notizie, che compaiono automaticamente sulla home dei loro profili nelle piattaforme online vengono in contatto ogni giorno.
Quanto i ragazzi sono condizionabili e influenzati dall’informazione e dalla disinformazione?
Le informazioni che vengono trasmesse in rete non hanno nessun tipo di filtro. Gli algoritmi sul web e gli advertising, cioè tutta la parte pubblicitaria dei social network, non sono…
Apri articolo
Il cervello adolescente: sono “capaci” di analizzare in maniera critica ciò che li circonda?
Nel cervello umano è il lobo frontale, la parte più anteriore, molto più grande nell’uomo rispetto alle altre specie, che si occupa di una serie di funzioni cognitive importanti, definite funzioni esecutive. Sono tutte quelle capacità che permettono ad esempio di ragionare in modo critico, controllare i propri impulsi e inibire atteggiamenti inappropriati, pianificare e prendere decisioni ponderate, comprendere le intenzioni e il punto di vista degli altri.
Tutte capacità che, a causa dei processi di sviluppo in atto nel cervello, in particolare nella corteccia prefrontale, ancora immatura, appaiono più carenti negli adolescenti.
Pensiero critico, empatia ed emozioni: cosa accade nel cervello degli adolescenti?
Comprendere gli atteggiamenti e i comportamenti degli adolescenti è sicuramente difficile, un compito molto arduo soprattutto per i genitori, ma non impossibile! La spiegazione è nel cervello: per comprenderli, dunque,…
Apri articolo
Aiutiamo i ragazzi a pensare con la propria testa!
Tutti noi siamo spesso a contatto con un vero e proprio bombardamento, diretto e indiretto, di informazioni accompagnate da tanta disinformazione e da tante false notizie.
Gli adolescenti, però, non hanno ancora sviluppato un pensiero critico, ossia quella forma di pensiero che permette di individuare errori e criticità di un processo o di un argomento e di capire cosa può nascondersi dietro una frase, usata magari solo per attirare l’attenzione del lettore.
Solitamente ci si sofferma a leggere solo il titolo di una notizia, non si approfondiscono i contenuti, si viene attratti dalle immagini e spesso non si valuta neanche la credibilità e attendibilità delle fonti.
Pensare in maniera critica significa raggiungere una capacità di giudizio e di discernimento che si acquisisce con un allenamento costante e continuativo.
Un allenamento che deve essere fatto dai genitori che devono insegnare ai figli a pensare, osservare, contestualizzare e ragionare su ciò che si vede e si vive.
Non si deve credere a tutto ciò che si vede e legge in rete. Come aiutare i figli a pensare in maniera critica?
La comunicazione che avviene attraverso il web è una comunicazione immediata, rapida, che non lascia troppo spazio alla riflessione. Si tende troppo facilmente a considerare come attendibile tutto ciò che…
Apri articolo
di Francesca Sangineto


