Troppo spesso parliamo di digitale come se fosse un altro mondo, mentre in realtà è il loro mondo. Non ha più senso demonizzare le piattaforme online, sono il pane quotidiano dei nostri ragazzi, per cui si deve investire il tempo per fare in modo che diventino un ambiente sempre più sicuro per i minori.
Ciò che nuoce alla salute di bambini e adolescenti (e non solo, anche degli adulti), è l’abuso e l’uso distorto, non il corretto utilizzo. Queste piattaforme, infatti, nascono per favorire la socializzazione e l’interazione tra i membri della comunità digitale, non devono diventare un mezzo sostitutivo che priva i ragazzi delle relazioni sociali e del loro tempo. Servono per ampliare la loro rete, le conoscenze, per informarsi, svagarsi, creare, condividere e oggi anche per formarsi, studiare e apprendere.
Bambini e ragazzi, infatti, non sono ancora pienamente consapevoli e responsabili, non sono in grado autonomamente di autoregolarsi, mettersi un limite, discernere tra un uso consapevole e una condotta a rischio, tutelarsi in autonomia dai pericoli che possono incontrare.
TikTok: la app più amata da bambini e adolescenti ma NON è una piattaforma per bambini
TikTok è una delle applicazioni più scaricate dai giovani. È una piattaforma di video-sharing che permette di registrare e condividere con gli altri utenti dei video molto brevi. Non è un app per bambini, ci si può iscrivere a partire dai 13 anni.
È una piattaforma che si basa sulla creatività e sul divertimento, gli utenti possono esprimersi in modo spontaneo senza essere necessariamente dei talenti o avere delle prestazioni particolari.
Si possono utilizzare generi differenti: il fashion, la commedia, il ballo, il canto, le challenge o sfide alle quali si deve aggiungere il proprio tocco originale e personale. Ci sono però anche video emotivi, toccanti e commoventi.
La piattaforma, se utilizzata in maniera sicura e consapevole, permette di mettersi in gioco e sviluppare anche tutta una serie di competenze basate sulla creatività. Serve anche una buona capacità di sintesi perché i video sono abbastanza brevi. È una piattaforma immediata, molto intuitiva dove tutto scorre molto velocemente in cui serve anche un’efficacia comunicativa per far arrivare il proprio messaggio.
Come tutte le piattaforme online nasconde anche dei rischi poiché spesso vengono anche condivisi senza filtro contenuti non appropriati.
È ovvio che TikTok abbia numerosi filtri costantemente aggiornati, ma è altrettanto ovvio che è impossibile monitorare tutti i contenuti. Per tale ragione l’utente ha la possibilità di segnalare e bloccare contenuti e persone non pertinenti e garantire la propria tutela e anche quella dei membri della community. Se viviamo in una grande comunità dobbiamo anche tutelarci e aiutare chi lo fa per noi.
TikTok, un app che può essere utilizzata insieme a figli e nipoti
TikTok, oltre ad essere utilizzata da bambini e ragazzi, può essere anche molto divertente e utile per le famiglie. Si tratta di una piattaforma che ha permesso agli adulti di entrare a far parte del mondo digitale e social in maniera diretta, creando un ponte tra tutte le generazioni: ci sono genitori e figli, ma anche a nonni e nipoti, che condividono e creano insieme i contenuti.
Esistono delle challenge o sfide, dove i figli fanno degli scherzi ai genitori e si divertono nel vedere le loro reazioni; altri si realizzano direttamente insieme a tutti i membri della famiglia che si devono coordinare, magari imparare i passi insieme o creare delle scenografie personalizzate.
Attraverso il divertimento è possibile anche scoprire tanti aspetti sconosciuti di figli e genitori. In questo modo, ci si avvicina sempre di più al loro mondo, si acquista ai loro occhi più credibilità e si accettano maggiormente i consigli.
Perché queste piattaforme attirano così tanto i più piccoli? A cosa fare attenzione?
La piattaforma attrae milioni di persone perché permette una navigazione piacevole, si basa su mini-clip divertenti e ha un sistema di montaggio video molto intuitivo. I contenuti scorrono velocemente, sono sempre diversi, brevi, interattivi, stimolano la curiosità e portano l’utente a trascorrere anche tanto tempo online.
Le attività svolte al suo interno attraggono i più giovani perché sono motivo di gratificazione e appagamento immediato, stimolano specifiche aree cerebrali e il rilascio di specifici neurotrasmettitori che attivano quello che viene chiamato “circuito del piacere”.
È importante, dunque, che i genitori impostino dei limiti di tempo e concordino con il figlio una determinata modalità di utilizzo per evitare che si sviluppi una vera e propria dipendenza.
Quando si parla di dipendenza non bisogna pensare soltanto al tempo trascorso online, ma anche al suo ripercuotersi nell’area del sonno, sociale, familiare e scolastica e al controllo quasi ossessivo delle notifiche. Per tutelare in maniera efficace un minore in rete c’è bisogno di conoscenza e presenza.
Un genitore deve monitorare le attività di un figlio ed essere sempre presente, anche nella vita social del proprio figlio, per raddrizzargli la rotta fino a quando non sviluppa pienamente la capacità di autoregolazione e tutte le competenze per navigare da solo.
Non solo divertimento: video educativi e messaggi profondi.
Le piattaforme online sono sempre più vicine alle famiglie e gli strumenti di gestione e controllo più efficaci e in continua evoluzione. TikTok ha pensato anche agli aspetti educativi e legati all’apprendimento per i suoi utenti: oltre allo spirito ludico, vengono infatti trasmessi anche messaggi profondi, quelli che fanno riflettere sulla vita e sulle conseguenze delle proprie azioni.
Sono presenti, inoltre, tanti esperti in vari settori, critici d’arte, professionisti che usano i loro profili a scopi didattico-educativi come medici, psicologi, insegnanti e vari esperti.
Ci sono tanti video educativi relativi all’alimentazione, allo sport, alle più svariate passioni (storia dell’arte, cucina, yoga, benessere, viaggi, storia, lingue straniere), spezzoni di video o canzoni, attraverso i quali è possibile apprendere divertendosi.
Un altro strumento importante è la funzione Collegamento Famigliare che permette anzitutto di inserire dei limiti di tempo. La velocità con cui vengono proposti i vari contenuti, infatti, crea un sovraccarico di stimoli che riesce a trattenere l’utente all’interno della piattaforma. Un tempo che per bambini e ragazzi rischia di diventare indefinito, poiché per loro è ancora più difficile rendersi conto dello scorrere del tempo.
Uso sano e consapevole di TikTok: come essere una guida per bambini e ragazzi?
Consigli per genitori e nonni
È necessaria sicuramente la presenza di adulti che possano essere una guida, che aiutino innanzitutto a filtrare i contenuti, valutare adeguatamente la scelta di cosa far vedere e cosa non far vedere ai figli e insegnare loro il concetto di intimo e privato. Devono, infatti, capire che non tutto può essere esposto, che qualcosa deve rimanere privato, per se stessi e per la propria famiglia.
Bisogna soprattutto disattivare la funzione dei messaggi diretti, per i minori di 16 anni in quanto uno dei pericoli più grandi oggi è………………………………………………………………………………………………………………………………………..
Clicca sul link per continuare a leggere tutto l’articolo sul Magazine Family Health pubblicato l’1 febbraio 2021:
http://magazine.familyhealth.it/2021/02/01/bambini-adolescenti-tik-tok/


