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Mi ricordo ancora quella brutta sensazione sulla mia pelle. Quelle forze interne in contrasto che mi impedivano di decidere e mi immobilizzavano. La paura, da una parte, che mi diceva di non farlo. La voglia di farlo, di superare quel limite, dall’altra parte del ring interno. Più mi affacciavo per guardare di sotto, più la paura mi bloccava. Nella mia testa si alternavano frasi che si prendevano a  pugni: “Sì, lo faccio, ora mi butto!”, “No, non ci riesco, ho paura”. Nel mentre, vedevo gli altri che ci riuscivano, li invidiavo, erano carichi di adrenalina, erano liberi.

Uno di loro mi disse di buttarmi, che era tutto nella mia testa, che vedevo solo gli aspetti negativi, che mi stavo facendo guidare dalla paura e che ero stata coraggiosa tante volte nella vita e che forse ora, mi stavo dimenticando che anche io potevo farcela, ma mi stavo autoconvincendo che non ce l’avrei fatta. Quelle parole hanno fatto scattare una molla nella mia testa, ho iniziato a correre senza dare spazio alla paura e mi sono lanciata. Tremavo come una foglia, ma in quel momento ho vinto, ho superato i miei limiti e da lì in poi, ogni volta che mi sento sull’orlo di dovermi lanciare andare, di dover osare, ripenso a quei momenti e mi ricordo del potere della mente e che ce la posso fare. Mi sarei persa tantissime sensazioni ed emozioni se non lo avessi fatto perché da lì in poi ho cercato sempre nuovi limiti, di salire più in alto, sempre nuove paure e ho capito che niente è impossibile se la nostra testa ci dà il permesso di vivere.

I limiti ce li mettiamo da soli e ci costruiamo le scuse per giustificare le nostre paure e i nostri comportamenti.

Ovviamente non ci si butta nel vuoto, quello non è coraggio, è incoscienza. Ho studiato il terreno prima di camminare e poi sono andata. Solo così non ti ferma più niente e nessuno.  Ah dimenticavo… quella persona era dentro di me, era una parte di me che pensavo di non avere, come tanti di voi, ma che invece è lì, dentro di noi, dobbiamo solo imparare a farla parlare e ad ascoltarla.

Maura Manca