Li immaginiamo felici e spensierati, eppure non è sempre così: tanti adolescenti si sentono demoralizzati e privi di energie, spaventati dal crescere o dal doversi scontrare con le sfide di ogni giorno.
Troppo spesso si pensa che certe problematiche siano lontane dai ragazzi e non si dà peso a tanti piccoli segnali, reazioni e gesti che potrebbero invece rappresentare un segnale di difficoltà o disagio.
L’adolescenza è di per sé un’età in cui si mettono in discussione le certezze della fase evolutiva precedente e sono tanti i ragazzi che si ritrovano a vivere un momento di crisi che spesso non sanno come affrontare. Magari litigano con gli amici, si lasciano con i fidanzati, hanno difficoltà scolastiche, lasciano lo sport: molte volte di fronte a queste problematiche, possono sembrare apatici, demoralizzati e privi di energie.
Spesso subiscono anche una forte pressione, sociale e social, crescono in un ambiente che enfatizza la perfezione e in cui sembra impossibile poter essere “normali”.
Siamo ormai vittime della “sindrome da primo della classe” e non riusciamo ad insegnare ai più piccoli l’importanza di essere se stessi e la possibilità di commettere anche degli errori: sbagliare è una cosa, essere sbagliati è un’altra e dagli errori della vita si può certamente imparare.
Bisogna educarli inoltre a saper perdere e a gestire la frustrazione del quotidiano, altrimenti vivranno in balìa degli eventi e delle loro emozioni.
Come sostenere i figli senza pressarli?………………………………………………………………..
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