Uccidere un figlio è un gesto completamente contro natura, si sta uccidendo la persona a cui si è data la vita. Un figlio dovrebbe essere la cosa più preziosa per un genitore, anche in termini di istinto naturale, da tutelare e proteggere sempre.
Purtroppo sempre più spesso i figli vengono spogliati dei propri bisogni, delle proprie esigenze, della propria umanità e nei casi più estremi viene tolto loro anche il diritto di vivere.
Crediamo ancora che queste tragedie non si possano covare nella “normalità” quotidiana, che la patologia, la sofferenza, il dolore, il disagio, si debbano esprimere in maniera macroscopica, con dei comportamenti evidenti e patologici. Tante persone, invece, alimentano i drammi personali e/o famigliari in un silenzioso riservo, per poi sfociare, purtroppo sempre più spesso, in tragedie manifeste.
Certamente non si uccide per amore, quanto meno per troppo amore.
Spesso ci si trova coinvolti in separazioni conflittuali dove, più di frequente i padri, accecati dalla rabbia, dal rancore, che identificano l’altro come la causa di tutti i loro problemi, non accettano la decisione, la subiscono, si vedono schiacciati. In quel momento non si riesce a vedere altra soluzione e si inizia a mettere in atto una lunga serie di comportamenti che devastano la psiche dei figli. In questi casi ci si trova di fronte alla “paralisi del divenire”, ovvero all’impossibilità di pensare al futuro e un egoismo personale dove “esisto solo io e i miei sentimenti” .
I figli non devono morire per mano dei genitori. I figli non devono scontare le patologie dei genitori. I segnali non vanno mai sottovalutati perché quando si arriva dopo, è sempre tardi.
Di tutto questo si è parlato il 24 settembre 2020, su Rai2 a Tg2 Italia, condotto da Marzia Roncacci, insieme alla dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, in un approfondimento sui padri che uccidono i figli. Partendo da alcuni casi di cronaca sono state analizzate le dinamiche che portano a commettere un gesto così innaturale.
Quali sono i fattori che portano ad ammazzare un figlio e poi a togliersi la vita? Ci sono dei segnali che si possono cogliere precocemente?
Per guardare l’intero servizio, cliccare sul link a partire dal minuto 03.10:
http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/rubriche/PublishingBlock-67bb251b-e10e-432d-9a39-b631877d7785.html?fb



