Spesso per molti genitori le vacanze estive rischiano di trasformarsi in un momento di ulteriore stress, ansia e nervosismo, perché organizzarsi e andare in spiaggia con i bambini è sicuramente impegnativo e richiede un’attenta organizzazione: prepara il borsone, spalma la crema solare, prendi tutti i giochi, prepara il pranzo, e una volta carichi come somari tutti al mare sotto il sole cocente.
Dopo un anno di lavoro frenetico, il desiderio più grande sarebbe quello di staccare la spina e di godersi un relax totale, ma quando si hanno dei figli, in particolare se ancora piccoli, il concetto di vacanza inevitabilmente si modifica ed è importante pensarla su misura, tenendo conto in primis dei bisogni e delle esigenze dei bambini.
Come comportarsi in spiaggia durante le vacanze estive? Ecco i 7 consigli per i genitori:
– Non delegate ad altri e non lasciateli da soli. I bambini hanno bisogno della vostra presenza e di stare con voi, quindi ritagliatevi insieme a lui momenti di puro divertimento e condivisione. Per il bambino non è importante andare nell’hotel più esclusivo oppure nel lido più attrezzato, ma finalmente godersi il suo tempo con voi.
– Facciamo riposare gli strumenti tecnologici. Almeno durante le ore in spiaggia cerchiamo di mettere da parte tablet, smartphone e videogiochi che rischiano solo di insabbiarsi inutilmente. Tantissime possono essere le attività da fare insieme ai vostri figli all’aria aperta, sbizzarritevi con le idee, proponendogli sempre delle alternative.
– Orari flessibili. Cercate di non far vivere la spiaggia come se fosse un lavoro: la mattina non svegliateli in modo frenetico e ansioso ad esempio “Dai, alzati che è tardi!” oppure “Muoviti, se no ti lasciamo qui” e cercate di farli riposare qualche ora in più rispetto al solito, posizionando la sveglia non troppo presto. E’ importante cercare di rispettare le loro tempistiche, anche se sono più rallentate, e trasmettergli un senso di calma e serenità.
– Le regole non vanno mai in vacanza. I genitori sono sempre responsabili di qualunque cosa i bambini facciano e in uno spazio così ricco di stimoli e poco strutturato come può essere la spiaggia, dare dei limiti è ancora più importante: decidere insieme a lui lo spazio in cui può giocare, stabilire il momento del sonnellino e l’orario in cui si può fare il bagno, spiegare a cosa stare attenti e le modalità con cui rapportarsi con gli amichetti senza però inibire l’autonomia e i processi esplorativi. Poche regole ma chiare e definite.
– Stimolate la loro creatività. Fate sentire i vostri bambini come dei piccoli esploratori e stimolate i loro sensi: il profumo di salsedine, il suono delle onde, il contatto con la sabbia, le conchiglie, le alghe, i sassolini e incuriositeli attraverso racconti e storie sugli abitanti del mare: accompagnateli in questa meravigliosa scoperta, loro non aspettano altro!
– Preparateli. Di solito i bambini non vogliono mai uscire dall’acqua e se fosse per loro starebbero a mollo tutto il giorno con la frase tipica “Ancora 5 minuti” oppure la sera non vorrebbero mai tornare a casa. Per evitare tragedie greche e pianti disperati è bene preparare per tempo il bambino scandendo la giornata con delle piccole routine e anticipando con le parole i vari step e momenti.
– Non è importante la quantità ma la qualità del tempo che trascorrete con i vostri figli. Non fatevi prendere dall’ansia e dal nervosismo ma godetevi questi momenti speciali, che purtroppo passano sempre troppo velocemente: se voi siete sereni e felici di trascorrere il tempo insieme ai vostri bambini, loro lo sentono e lo saranno anche loro.
Redazione AdoleScienza.it


