Su Rai 1, il 4 febbraio 2018, a Uno Mattina in famiglia abbiamo parlato con Tiberio Timperi e Ingrid Muccitelli, di genitori ossessionati dai voti dei figli come se fossero giudizi sulla persona e non sul loro operato. Siamo partiti dal caso in cui due genitori hanno fatto ricorso al Tar dopo che il figlio ha conseguito la licenza media con la votazione di 9 invece che di 10. Il Tar ha respinto le accuse e ha dato torto ai genitori, ma è importante comprendere le motivazioni per cui questa scuola è sempre messa più in discussione. E’ intervenuta in studio anche la Dirigente della scuola che ha messo 9 al ragazzino e Paolo Tiburzi dell’Associazione Italiana Genitori.
La dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, ha spiegato qual è il ruolo educativo dei voti, delle sconfitte e di quanto a scuola sia anche importante l’acquisizione delle competenze umane. Infatti, troppo spesso i genitori si focalizzano unicamente sulle prestazioni dei figli, non si parla d’altro, e inevitabilmente i ragazzi si sentono sotto pressione e hanno paura di deludere le aspettative genitoriali.
Il problema è che si parla troppo dei figli e troppo poco con i figli.
Il fallimento di un figlio è visto come una svalutazione della figura genitoriale, come un fallimento personale, mentre spesso i successi sono le compensazioni delle proprie frustrazioni ed aspettative, e troppo di frequente i loro successi vengono strumentalizzati per confrontarsi e competere con gli altri. I figli non sono trofei da mostrare, ma persone che hanno bisogno di essere riconosciute come tali.
Chi sbaglia non è sbagliato. Dall’errore si cresce e i genitori devono dare la libertà ai figli di sbagliare.
Per guardare il video completo a partire dal minuto 00.28.16:
http://www.raiplay.it/video/2018/01/UnoMattina-in-famiglia-67b0e54d-78cb-437b-86a8-0475ec8125bf.html


