Una mamma ci scrive preoccupata per la figlia di 14 anni perché non riesce a capire più cosa le accada, in quanto lei ha la sensazione che si stia “spegnendo” piano piano. Lei le parla ma è come se le parole in qualche modo cadessero nel vuoto e non riesce più a capire cosa le stia succedendo.
Cara mamma, è indubbiamente una situazione che comprensibilmente genera molta preoccupazione e ansia perché vedere un figlio che sta male e non sapere cosa fare e non riuscire a trapassare quella corazza in nessun modo è avvilente e fa sentire quasi impotenti.
Con gli adolescenti capita spesso di sentirsi con le mani legate e di non sapere proprio come muoversi.
È indubbio però che anche quando tutto sembra vano, non si devono depositare le speranze perché anche la chiusura è una richiesta di aiuto, una ricerca di una attenzione su se stessa e la sua problematica. Anche se sembrano infastiditi oppure sembrano non ascoltare, i figli in fondo hanno bisogno che il genitore abbia capito che qualcosa non va.
In questa fase delicata di sviluppo, possono esserci momenti di apatia e di scarsa motivazione, è importante non dimenticare che tali atteggiamenti possono esprimere una grande varietà di stati d’animo e vissuti interni. Fisiologicamente ci possono essere cambiamenti di umore, chiusura nel suo mondo e rifiuto delle figure adulte.
Deve assolutamente notare se è chiusa in generale, anche a scuola, con gli amici o solo a casa, se questo suo atteggiamento va ad intaccare anche lo studio, lo sport e altre aree e quindi condiziona la sua vita, se è un tratto continuativo e cercare di capire se ci possono essere stati degli eventi o dei fattori che hanno fatto scattare una molla interna.
A volte sono anche situazioni o condizioni a cui un adulto non dà una valenza rilevante, che agli occhi di un genitore sono fesserie ma agli occhi del figlio hanno un peso emotivo importante.
Bisogna quindi essere pazienti e attenti a cogliere eventuali cambiamenti repentini. Per costruire un DIALOGO efficace è importante rispettare sempre i TEMPI e gli SPAZI e far capire che per qualsiasi cosa può contare su di lei.
Chiedere senza insistenza se ha bisogno di aiuto, se vuole parlare con qualcuno, senza assillare ma facendo capire che forse c’è un problema che si può risolvere prima che diventi più grande di quello che è.


